Teramo, sciopero della fame per le ore tagliate a Liliana

Per protestare contro la riduzione dell’assistenza infermieristica fornita da un programma dell’ Asl di Teramo, Tonino Serafini Marito di Liliana malata di SLA e attaccata ad un respiratore automatico ha intrapreso da venerdì un nuovo sciopero della fame.

Un taglio di assistenza domiciliare del 50% perché si è passati all’improvviso da 6 visite settimanali a sole 3. Una diminuzione che potrebbe far peggiorare nel giro di poco la già delicata situazione di Liliana a causa di possibili infezioni, più probabili in caso di mancata assistenza infermieristica. Dopo il problema ascensore  una nuova battaglia per Tonino e Liliana. Una scelta, quella dello sciopero della fame, subito appoggiata e condivisa dagli amici  sempre vicini nei momenti difficili.

Per il marito Tonino “Si tratta di una questione vitale, ben più seria della lotta portata avanti tempo addietro per l’ascensore mancante. I malati rischiano la vita se il foro praticato nella trachea per facilitare la respirazione non viene medicato e disinfettato ogni giorno, poiché anche la più semplice infezione potrebbe rivelarsi fatale. Questo senza tener conto della necessità di controllare quotidianamente il funzionamento dei macchinari. Continuerò lo sciopero fino a quando non verrà ripristinato il totale servizio. “

Il servizio del Tg8:

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