Teramo, corso San Giorgio paralizzato … è rivolta

Nuove proteste a causa dell’imponente cantiere in corso San Giorgio a Teramo: iniziato a metà gennaio, a detta di molti commercianti sta creando grandi disagi.

L’ultimo attacco, in ordine cronologico, nei confronti dell’amministrazione Brucchi è del titolare di un esercizio commerciale lungo il corso, Antonio Topitti: il commerciante contesta al primo cittadino di non aver rispettato gli impegni presi in campagna elettorale.  Per Antonio Topitti ‘la situazione di malcontento è sotto gli occhi di tutti’ essendo ormai davvero numerose le lamentele.

Antonio Topitti: “Voglio ricordare al sindaco che quando presentò il progetto di restyling fu lui stesso ad annunciare che i lavori di ristrutturazione di Corso San Giorgio si sarebbero svolti in cinque lotti, ovvero tanti quanti gli incroci con le vie di collegamento, al fine di ridurre al minimo i naturali disagi sia per gli esercenti che per l’utenza. Ancora una volta constato che, con la delicatezza di una ruspa, il sindaco ha creato un tale caos da arrecare il colpo mortale all’isola commerciale che ad oggi è sopravvissuta alla crisi economica. Io non starò a guardare, farò di tutto, anche ricorrere ad organizzare barricate con i colleghi, affinché venga rispettato quanto proposto e concordato a suo tempo con le associazioni di categoria”.

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

1 Commento su "Teramo, corso San Giorgio paralizzato … è rivolta"

  1. Alberto Moravia | 12/02/2016 di 03:35 | Rispondi

    Ma il rifacimento di corso San Giorgio era proprio necessario, con tutti i lavori che vi son da fare altrove? Oppure sarà come per piazza Garibaldi?

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