Teramo, Cgil: “La crisi non si ferma”

Bilancio negativo con dati che evidenziano ancora uno stato di crisi nelle capacità produttive e sui posti di lavoro.È questo purtroppo lo stato di salute della provincia di Teramo secondo la Cgil.

Teramo e la sua provincia ora primeggiano in un solo dato: “Quello della tassazione – ha commentato Gianni Timoteo, segretario provinciale Cgil  – è un dato paradossale che emerge dalla media dei comuni teramani, il più alto delle province abruzzesi”. Questo perché nel teramano è mancato un progetto, una programmazione alternativa e sostitutiva di un assetto produttivo che negli anni non è riuscito a reggere la nuova e diversa competitività scaturita dalla globalizzazione dei mercati prima e dalla crisi finanziaria dopo. Fragilità dovute, principalmente perché la provincia di Teramo ha un tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese e di una in assenza cultura di aggregazione e cooperazione, ad una modesta propensione alla ricerca e l’innovazione di processo e prodotto, ad una sotto capitalizzazione diffusa con difficoltà di accesso al credito; ad un sistema formativo insufficiente. Secondo il sindacato l’agroalimentare in questo delicato momento può rappresentare il settore che potrebbe trainare la ripresa, oltre all’attuazione nei tempi più stringenti del Masterplan

Il servizio del Tg8:

 

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

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