Teramo, Braga sfrattato chiesto l’ex archivio

Il Comitato dell’istituto musicale “G. Braga” di Teramo torna ad esprime forte preoccupazioni per il futuro del conservatorio.

Una situazione difficile visto che il terremoto ha causato danni che ha reso inagibile sia la sede storica di Piazza Verdi e sia l’edificio del Comi dove, temporaneamente si svolgevano parte della didattica. Per trovare nell’immediato una soluzione che  potrebbe essere l’ex archivio di stato,   il Comitato, si è reso anche disponibile, ad incontrare il sindaco al Parco della Scienza, in modo da verificare insieme al primo cittadino se ci siano o meno le condizioni necessarie per ospitare l’istituto o escluderla definitivamente questa proposta.

“Il terremoto non ci ha dato una mano”, ha detto Francesco Capanna, presidente del Comitato Braga, ricordando anche come l’Istituto abbia già chiesto al demanio di velocizzare al massimo tutte le pratiche burocratiche necessarie per potersi stabilire nell’ex Archivio di Porta Romana. “Sicuramente non ci aiuta l’atteggiamento dell’amministrazione comunale”, continua Capanna, “che, invece di darci una mano, continua a proporre una sede come il Parco della Scienza, che non ha alcun requisito né di legge né logistico per ospitare un conservatorio. E non si riesce a capire il motivo per cui la Molinari sia messa a disposizione delle altre scuole ma non per il Braga. Come se, per il sindaco, il Braga non fosse una scuola”.

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

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