Teramo: baby sitter, accusata di furto, patteggia la pena

Tribunale-Teramo

Ha patteggiato la pena davanti al giudice del tribunale di Teramo la baby sitter accusata di aver compiuto un furto nell’abitazione in cui lavorava.

Ha patteggiato una condanna a 5 mesi e 220 euro di multa, con pena sospesa e non menzione nel casellario giudiziale, la baby sitter di Teramo accusata di furto. Approfittando del suo ruolo  aveva rubato nell’abitazione in cui lavorava diversi gioielli di famiglia e poi li aveva rivenduti ad un compro oro. Valentina Di Bonaventura, teramana di 27 anni è finita a processo per furto, aggravato dall’abuso di relazioni di prestazione d’opera di babysitter, ed ha patteggiato la pena patteggiare davanti al giudice Massimo Biscardi. I fatti risalgono al febbraio 2014, quando la donna si sarebbe appropriata di alcuni gioielli mentre accudiva dei bambini. La proprietaria dell’abitazione si è accorta dell’assenza di segni di effrazione ed aveva messo la ragazza alle strette. All’epoca fu individuato anche il compro oro al quale aveva rivenduto i gioielli (quattro bracciali e una catenina), ma non fu possibile recuperarli in quanto erano stati già fusi.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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