Tassa di soggiorno a Pescara: 500 emendamenti in Consiglio Comunale

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Tassa di soggiorno a Pescara: 500 emendamenti in Consiglio Comunale, si prevedono tempi lunghi per l’approvazione. Le opposizioni alzano le barricate, la maggioranza parla di provvedimento indispensabile per salvare il turismo.

In Consiglio Comunale oggi a Pescara il tema scottante della tassa di soggiorno aleggia sull’aula dell’assise civica, ma difficilmente verrà preso di petto visto che, in prima istanza, dovranno essere verificati uno per uno i circa 500 emendamenti presentati dalle opposizioni, 150 da Forza Italia, altrettanti circa dal Nuovo Centro Destra ed un paio di centinaia dal Movimento 5 Stelle. Ma guai a parlare di mero ostruzionismo, piuttosto, in un momento estremamente delicato come questo dove,  tra mare inquinato ed aeroporto ridotto ai minimi termini, si rischia con questo balzello di dare un colpo mortale al turismo in città, sarà necessario valutare in maniera più approfondita l’opportunità di inserire questa tassa. Tra i circa 150 emendamenti presentati, ad esempio, da Forza Italia ce n’é uno che riguarda l’utilizzo delle risorse che entreranno nelle casse comunali qualora la tassa venisse approvata:

“Non é specificato nessun tipo di programmazione riguardo queste risorse – rivela il Consigliere Fabrizio Rapposelli – in alcuni dei nostri emendamenti chiediamo una strategia chiara e trasparente su come s’intende reinvestire questi fondi, ovviamente, si spera, nel miglioramento dell’offerta turistica.”

Ribaltano la questione i partiti di maggioranza, senza questa tassa Pescara chiude?:

“Essenzialmente sì – spiega Piero Giampietro presidente della Commissione Commercio e turismo – perchè non avremmo altre risorse a disposizione per arricchire l’offerta, si tratterebbe poi di una piccola tassa che non va a gravare sui pescaresi, ma su coloro che verranno a passare le vacanze estive ed ai quali, grazie a questo piccolo contributo, possiamo offrire servizi che allo stato attuale non saremo in grado di garantire.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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