Taglio alberi sulle 5 Miglia: l’Anas spiega, ma proteste anche dal Colorado

Non si placano le polemiche per il taglio degli alberi sull’altopiano delle 5 Miglia, proteste da una nostra lettrice del Colorado, ma in una nota Anas annuncia nuove piantumazioni.

La notizia del taglio di centinaia di alberi su una delle strade più belle d’Abruzzo, l’altopiano delle 5 Miglia da Rocca Pia a Rivisondoli, ha fatto il giro del mondo scatenando proteste anche intercontinentali, come quella di una lettrice del nostro sito Rete.8 del Colorado. Cindy Tartaglia, dagli Stati Uniti, ma, dal cognome con evidenti origini italiane e probabilmente abruzzesi, ci scrive:

“Mi è dispiaciuto apprendere dell’abbattimento degli alberi lungo la statale 17 – si legge tra i commenti alla notizia pubblicata nei giorni scorsi – Mi dispiace quindi che non ci potesse essere una soluzione che non richiedesse il taglio dei bellissimi alberi storici. In Colorado e in altri Stati – dice ancora la nostra amica Cindy – abbiamo strade denominate panoramiche tutelate da simili distruzioni. Esistono anche strade considerate percorsi storici che vengono mantenute anche quando vengono costruite strade nuove e più veloci. Tali strade – conclude Cindy – attirano turisti da altri posti per godersi i panorami e una guida più rilassata che la gente del posto sperimenta.”

Abbiamo voluto riportare questa testimonianza per due ragioni, principalmente per sottolineare quanto questo tratto di pura bellezza del nostro Abruzzo sia a cuore di molti, anche oltre i più immaginabili confini, e poi perché dimostra come in altri paesi ci sia un approccio certamente più rispettoso verso temi ambientali. Per dovere di cronaca è anche giusto riportare la nota chiarificatrice di Anas che, ricordiamo, è giunta a questo tanto discusso provvedimento in accordo con i sindaci della zona, come misura per evitare i numerosi incidenti stradali, il più delle volte mortali, che si verificano sull’altopiano. L’Anas ribdisce la pericolosità di quei pini per la circolazione stradale e per l’incolumità degli automobilisti:

“Considerata la loro posizione troppo vicina al margine della sede stradale e non protetti da guard-rail, le 250 piante che saranno gradualmente tagliate non costituiscono la segnalazione della strada, assicurata dai segnali di margine e dalle paline da neve, ma un pericolo per l’utenza.”

Sempre nella nota,  Anas tiene anche a precisare che gli alberi saranno sostituiti con altre piante che saranno messe a dimora ad una distanza di sicurezza dal ciglio della carreggiata:

“Questa attività – conclude Anas – è stata assegnata dalla Soprintendenza ai Comuni territorialmente competenti. Ovvero Rocca Pia e Rivisondoli”

IL SERVIZIO DEL TG8:

 

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