Stupro a Pescara: reazioni e commenti sulla sicurezza in città

Dopo lo stupro avvenuto a Pescara domani si riunirà in Prefettura il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intanto si susseguono le reazioni e commenti su quanto accaduto.

Il sessantunenne di origine senegalese, arrestato dalla Polizia con l’accusa di aver stuprato una donna di 39 anni, prima le avrebbe fatto bere vino e poi, approfittando del suo stato di incoscienza determinato anche dall’assunzione di psicofarmaci per problemi per i quali la trentanovenne è in cura presso il Centro di salute mentale, l’avrebbe violentata. L’uomo, assistito dall’avvocato Stefano Sassano, è in carcere e sarà interrogato domani mattina per la convalida dell’arresto richiesta dal dal pm Rosangela Di Stefano. E’ già noto alle forze dell’ordine per reati che vanno dai maltrattamenti in famiglia a lesioni, ingiurie, minacce verso la compagna italiana sino al furto di un’auto. Ad incastrarlo ci sarebbero le testimonianze di numerose persone che hanno assistito alla scena e che lo hanno bloccato per consegnarlo agli agenti. Ma decisive sarebbero anche le immagini delle telecamere e il racconto della vittima che si sarebbe recata al terminal bus alle 11 del 25 agosto per aspettare la sorella che doveva arrivare da Roma e , verso le 13,40, mentre si trovava nei giardinetti dietro al Terminal bus, tra la stazione ferroviaria e corso Vittorio Emanuele, sarebbe stata avvicinata dal senegalese il quale le avrebbe offerto da bere e avrebbero consumato del vino insieme. A questo punto la stessa vittima dice di aver perso conoscenza forse per via dell’alcol e dei farmaci assunti prima di uscire di casa e di non sapere cosa sia successo. I partiti di opposizione in Comune sollecitano il potenziamento della videosorveglianza e le ronde di polizia mentre CasaPound ha annunciato per sabato un sit in per la sicurezza e per chiedere la riqualificazione della zona con l’allontanamento degli immigrati che vi bivaccano. Tutti i partiti politici all’unanimità hanno condannato gli atti di violenza ai danni delle donne. Intanto il sindaco Marco Alessandrini e la presidente della commissione Pari opportunità Tiziana Di Giampietro annunciano iniziative per garantire maggiore sicurezza in città mentre il capogruppo di Forza Italia in Regione Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale e presidente della commissione di vigilanza Carlo Masci ricordano di aver più volte sollecitato interventi contro il degrado e che soltanto poche ore dopo lo stupro sono stati puliti i giardinetti della stazione.

 

IL SERVIZIO DEL TG8:

La presidente della CPO del Comune di Pescara Tiziana Di Giampietro: “Disponibili a promuovere azioni di sensibilizzazione contro la violenza di genere e a difesa delle donne”

 “Pescara è rimasta comprensibilmente sconvolta dalla violenza subita ieri da una donna 39enne nell’area di risulta in pieno giorno. Una notizia diventata di primo piano sulle reti televisive nazionali, dove si è sentito l’eco di altri casi, da quello di Jesolo a quello di Catanzaro, non ultimo quello di Rimini, fatti tutti ugualmente atroci, che vedono nei panni di carnefici cittadini stranieri e anche due allievi poliziotti italiani, segno che la violenza non ha colore quando si scatena.

Dobbiamo mobilitarci contro la violenza, sia per quella che accade altrove che quando si manifesta a un passo da noi, come il fatto dell’area di risulta, un luogo attraversato da molti per prendere i mezzi pubblici o attraversare la città, fra il trafficato Corso Vittorio Emanuele il terminal degli autobus, dove la donna è stata raggirata e abusata da un uomo che voleva soddisfare i suoi desideri, trattandola come un corpo senza anima.

Dobbiamo aprire una riflessione sulla paura e sui reali rischi per le donne di una città che porta ancora le ferite aperte dei femminicidi che ha vissuto, ma che non ha mai avuto episodi così duri in quella zona e dove, al pari con il resto d’Italia, la violenza contro le donne si ripete con sempre maggiore frequenza.

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara condanna quanto avvenuto e si stringe alla donna offesa nella sua dignità, manifestando una disponibilità piena a promuovere e sostenere iniziative volte a una maggiore tutela dei diritti femminili e all’incolumità di donne in ogni settore della loro vita, sia sul lavoro, che in casa, che per strada”.

Intanto proprio oggi nel quartiere Rancitelli a Pescara si è tenuto un incontro tra il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli e l’assessore Antonella Allegrino con le associazioni che operano nella zona per parlare anche di sicurezza in città.

 

 

“Pescara è rimasta comprensibilmente sconvolta dalla violenza subita ieri da una donna 39enne nell’area di risulta in pieno giorno. Una notizia diventata di primo piano sulle reti televisive nazionali, dove si è sentito l’eco di altri casi, da quello di Jesolo a quello di Catanzaro, non ultimo quello di Rimini, fatti tutti ugualmente atroci, che vedono nei panni di carnefici cittadini stranieri e anche due allievi poliziotti italiani, segno che la violenza non ha colore quando si scatena.

Dobbiamo mobilitarci contro la violenza, sia per quella che accade altrove che quando si manifesta a un passo da noi, come il fatto dell’area di risulta, un luogo attraversato da molti per prendere i mezzi pubblici o attraversare la città, fra il trafficato Corso Vittorio Emanuele il terminal degli autobus, dove la donna è stata raggirata e abusata da un uomo che voleva soddisfare i suoi desideri, trattandola come un corpo senza anima.

Dobbiamo aprire una riflessione sulla paura e sui reali rischi per le donne di una città che porta ancora le ferite aperte dei femminicidi che ha vissuto, ma che non ha mai avuto episodi così duri in quella zona e dove, al pari con il resto d’Italia, la violenza contro le donne si ripete con sempre maggiore frequenza.

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara condanna quanto avvenuto e si stringe alla donna offesa nella sua dignità, manifestando una disponibilità piena a promuovere e sostenere iniziative volte a una maggiore tutela dei diritti femminili e all’incolumità di donne in ogni settore della loro vita, sia sul lavoro, che in casa, che per strada”.

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