Stop alle bici a Passolanciano: pochi soldi per rimediare ad una figuraccia mondiale

Stop alle bici a Passolanciano: pochi soldi per rimediare ad una figuraccia mondiale, li avrebbe già individuati la Regione, poco meno di 20 mila euro, se ne parlerà domani in un vertice a Chieti.

Le polemiche scoppiate  nei giorni scorsi per la decisione, da parte dell’Amministrazione Provinciale, di vietare ai cicloamatori il transito sulla provinciale per la Majelletta, percorso famoso in tutto il mondo e celebrato anche in un’importante rivista di settore. Alla base della decisione una forma di tutela per gli stessi ciclisti che rischiano la propria incolumità su un tratto notevolmente ammalorato che avrebbe impellente necessità di essere sistemato. Il problema, però, é che la Provincia, o ciò che ne resta, non ha più fondi e quindi é costretta a chiudere la strada:

“E’ solo una delle tante assurdità create dal taglio alle Province – lamenta Adamo Carulli commissario liquidatore della Comunità Montana della Majelletta – dover rinunciare ad una delle più importanti risorse turistiche di quella zona per carenza di fondi e pensare che negli anni passati la nostra Comunità, anch’essa ridotta ai minimi termini per la spending review, aveva investito molto per la realizzazione di spazi dedicati ed isole pic nic proprio per i cicloamatori provenienti da tutto il mondo.”

In un vertice in programma domani a Chieti si cercherà di trovare una soluzione, sulla vicenda si é interessata anche la Regione con il consigliere Camillo D’Alessandro che avrebbe rintracciato risorse per quasi 20 mila euro per intervenire nell’immediato.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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