Sigilli della Gdf a Le Caique di Pineto

Guardiadifinanzateramo

Lo stabilimento balneare “Le Caique” di Scerni di Pineto è tra i locali italiani sequestrati dalla guardia di finanza nell’ambito dell’operazione “Coffee break”.

C’è anche uno stabilimento balneare abruzzese , “Le Caique” di Scerni di Pineto, tra i locali italiani sequestrati dalla guardia di finanza nell’ambito dell’operazione denominata “Coffee break” che ha portato alla chiusura dello storico”Caffè delle Rose”, a Marina Centro di Rimini, locale frequentato da Federico Fellini e Giulietta Masina. Sigilli anche al bar “Piglia la Puglia”, che si trova a due passi da piazza Maggiore a Bologna. La confisca, per un valore complessivo di 2 milioni e 300 mila euro, è stata effettuata dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini. Quattro persone sono state denunciate in concorso per il reato di fittizia intestazione di beni. Questa mattina i finanzieri hanno eseguito l’ordinanza del gip Vinicio Cantarini, emessa in seguito all’indagine partita nel 2014, dopo il controllo dei finanzieri su uno scontrino fiscale al Caffè delle Rose. Incrociando i dati su partita Iva e intestazioni delle licenze, si è scoperto che tutti i beni intestati ad altre persone, in alcuni casi dipendenti, erano tutti riconducibili invece a Pasquale Granatiero, imprenditore di origine pugliese, molto noto a Pescara per aver avuto il Caffè Venezia e una focacceria pugliese. Un modo per il reale proprietario di eludere le misure di prevenzione a cui poteva essere sottoposto per la successiva condanna per i reati tributari. Come già accaduto con il Caffè Venezia di Pescara, i due caffè e lo stabilimento balneare di Pineto saranno affidati da un amministratore giudiziario e resteranno chiusi il tempo strettamente necessario per le pratiche burocratiche, e poi riapriranno i battenti.

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