Scambia farmaci per caramelle a Vasto: il bimbo sta meglio

corsia ospedale

Sta meglio il bimbo che a Vasto ha scambia farmaci per caramelle ed è finito in ospedale. Provvidenziale l’intervento della madre.

Salvo imprevisti fra 24 ore i pediatri cominceranno a ridurre i sedativi e lo sottoporranno a nuovi accurati accertamenti al termine dei quali decideranno il da farsi. Per fortuna sta meglio il bimbo di due anni di Vasto, ricoverato da venerdi sera all’ospedale di Ancona, per aver ingerito per sbaglio, probabilmente convinto si trattasse di caramelle, alcune pillole che il nonno prende per curare le sue patologie. Provvidenziale l’intervento della madre del piccolo che si è accorta in tempo che  il bambino aveva in bocca i farmaci e gli ha estratto una compressa dalla bocca e lo ha portato subito al pronto soccorso dell’ ospedale San Pio di Vasto. Dal nosocomio abruzzese è stato trasferito in quello marchigiano con un eliambulanza del 118 di Pescara. Ora è in coma farmacologico sotto osservazione. Non sembra corra pericolo di vita. I medici lo stanno disintossicando. Dovrebbe essere fuori pericolo e non dovrebbe riportare alcuna conseguenza. Un incidente domestico molto frequente purtroppo poiché i bambini mettono tutto in bocca e per questo molti pediatri consigliano di avere sempre in casa il carbone attivo che rallenta l’assorbimento dei farmaci. La prevenzione, quindi, non è mai troppa: i farmaci non devono mai essere lasciati alla portata delle manine del piccolo, ma riposti in mensole alte o, meglio, chiusi a chiave in un armadietto. Quando un bimbo ingerisce un medicinale o quando, per errore, gliene viene data una dose maggiore di quella prescritta. Innanzitutto, anche se si ha soltanto il dubbio dell’ingestione, bisogna contattare un centro antiveleni. È importante telefonare con tempestività, per evitare che un semplice contatto con una sostanza pericolosa diventi un’intossicazione o dia origine a problemi ancora più gravi. Sarà lo specialista a dire ai genitori cosa fare: non vanno quindi assolutamente prese iniziative autonome, come somministrare latte o provocare il vomito. Solo un esperto può decidere come comportarsi a seconda della sostanza e della quantità ingerita e tenere, come già detto ,carbone attivato in polvere, che in molti casi può rivelarsi fondamentale.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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