Scafa: ” Il distretto socio-sanitario non va depotenziato”

I comuni della Val Pescara chiedono alla Asl di Pescara e alla Regione Abruzzo di non depotenziare ulteriormente il distretto socio-sanitario di Scafa.

“Il distretto socio-sanitario di Scafa non può essere ulteriormente depotenziato visto il ruolo importante che svolge sull’intero territorio della Val Pescara”: lo hanno ribadito oggi tutti insieme Sindaci ed esponenti politici dei Comuni del comprensorio nel corso dell’incontro al quale hanno partecipato anche l’assessore regionale Donato Di Matteo e il capogruppo di Forza Italia in Regione Lorenzo Sospiri. In vista dell’incontro fissato per il prossimo 15 dicembre con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sindaco di Scafa Maurizio Giancola, il vice sindaco con delega alla sanità Giordano Di Fiore e il consigliere comunale Fabio Di Venanzio che è l’incaricato che si occupa di politiche sociali al Tg8 hanno ripercorso la storia del distretto e i servizi depotenziati nel corso degli anni. “Una battaglia bypartisan condotta per salvaguardare i diritti dei cittadini di 60 comuni ” : hanno evidenziato ricordando che la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo, dopo il depauperamento della struttura, che rappresentava una eccellenza soprattutto per quanto riguardava l’Urologia e l’Odontoiatria, è stata l’interruzione del servizio nella palestra per la riabilitazione. A scatenare le polemiche è stata la decisione della Asl di Pescara di trasferire le attività della palestra a San Valentino in Abruzzo Citeriore e poi, dopo le proteste del territorio, è arrivato il dietrofront e le rassicurazioni che saranno stanziati fondi per effettuare i lavori nella palestra in questione.

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