Roseto degli Abruzzi, il Comune vende i propri beni

Il Comune di Roseto punta alla vendita di alcuni beni comunali, ad esempio Villa Clemente e l’ex mattatoio, destinando i proventi alla manutenzione del territorio e altre urgenze.

Per realizzare l’obiettivo l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi ha in mente di cedere Villa Clemente, che con il passare degli anni sta cadendo a pezzi e che, soprattutto nella stagione estiva, diventa rifugio per i senzatetto. Anche nel giardino circostante il degrado è evidente, sono già tante le proteste dei cittadini che lamentano la presenza di topi e serpenti. Una soluzione possibile, anche se non praticabile in tempi ravvicinati, risiederebbe nel recupero della Villa come spazio culturale e nella costruzione, al suo interno, di un teatro, struttura che a Roseto manca dopo la chiusura definitiva del cinema Odeon.

Anche la vendita dell’ex mattatoio, per ricavarne 4 milioni di euro, rappresenta un importante obiettivo del sindaco Sabatino Di Girolamo, che nei prossimi giorni discuterà con la maggioranza sul piano delle alienazioni per il 2019 da inserire nel bilancio. Attualmente l’ex mattatoio viene usato dal Comune come rimessa per gli scuolabus e altri mezzi comunali, anche perché fino a poco tempo fa il bene era bloccato per una causa in corso. Tra i beni che il Comune potrebbe vendere ci sono anche due ex scuole, quella di Contrada Giardino e del quartiere Borsacchio, che tuttavia anche la precedenti amministrazioni hanno provato inutilmente a cedere. Un altro bene appetibile è il mercato coperto al centro di Roseto: due le possibilità, o vendita diretta oppure, più probabilmente, recupero attraverso un project financing di iniziativa pubblica. I soldi incassati verrebbero investiti sul territorio, con particolare attenzione verso l’elaborazione di un piano asfalti più complesso e che tenga conto delle pessime condizioni di alcune strade, specialmente quelle periferiche.

 

 

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