Roberto Straccia: Il caso alla Corte Europea

Roberto Straccia: Il caso alla Corte Europea, alla luce della seconda archiviazione dell’inchiesta sulla scomparsa del giovane studente marchigiano, i familiari non si danno per vinti a vanno a Strasburgo.

Roberto Straccia, misteriosamente svanito nel nulla il 14 dicembre del 2011 mentre faceva jogging e trovato cadavere sugli scogli di Bari Palese il 7 gennaio del 2012, non fu ucciso secondo il Gip Gianluca Sarandrea che ha rigettato la richiesta dei legali della famiglia di approfondimento delle indagini indicando l’ipotesi di omicidio per scambio di persona.  Marilena Mecchi, avvocato della famiglia, annuncia un ricorso alla Corte Europea per violazione dell’azione penale, in quanto, secondo la Mecchi, il Gip non avrebbe fatto altro che ricopiare l’ordinanza precedente e non avrebbe sentito i due pregiudicati della ‘Ndrangheta che in una serie d’intercettazioni fornite dalla Difesa alla Procura, facevano riferimento allo scambio di persona tra Roberto ed una persona legata ad un pentito.

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