Rigopiano: domani il giorno del ricordo, il 22 parenti vittime da Mattarella, il 25 dal Papa

Rigopiano: domani il giorno del ricordo dei 29 angeli periti sotto le macerie dell’Hotel travolto da una valanga esattamente un anno fa.

Una giornata di inziative e commemorazioni organizzate nei minimi dettagli dal Comitato Vittime di Rigopiano. Primo appuntamento intorno alle 9.30 sul luogo della tragedia dove ci sarà un momento di raccoglimento con la deposizione di un fiore alla base della stele dell’Hotel. da lì, alla presenza anche dell’arcivescovo di Pescara-penne, Mons. Tommaso Valentinetti, partirà una fiaccolata dal bivio Mirri, tra Rigopiano e Farindola, fino alla chiesa del paese dove, intorno alle 11.00, ci sarà la celebrazione della Santa Messa. Questo a rappresentare un momento più intimo e privato, riservato ai famigliari delle vittime, mentre nel pomeriggio, a Penne, a partire dalle 14.30 circa, presso il palazzetto dello sport, dove un anno fa venne allestito il centro di coordinamento dei soccorsi, l’inizio della manifestazione pubblica alla quale sono tutti invitati a partecipare. L’evento,  organizzato in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Penne,  prevede all’inizio la benedizione da parte di Mons. Valentinetti di 29 piante di Leccio messe a disposizione dalla Pro Loco di Penne, sulle quali i famigliari delle vittime porteranno, per ognuna, un pugno di terra del paese di provenienza. A seguire la lettura di alcune poesie selezionate dai rappresentanti del comitato, i saluti da parte dei rappresentanti dei comitati nazionali e l’esibizione del tenore Piero Mazzocchetti. Si entrerà dunque nel vivo della manifestazione con l’esibizione di Marcello Martella, papà di Cecilia, una delle vittime, e professore di fiati al conservatorio di Avellino, che eseguirà la toccante “Signore delle Cime”, canto tradizionale degli alpini, insieme al coro Pacini di Atri diretto dal maestro Fabio D’Orazio. Sarà poi la volta dell’Ensamble da Camera del Conservatorio di Pescara con le  soprano Ida Perazzetti   e Amelia Burns, quest’ultima fidanzata di Nicola Caporale, figlio dei coniugi di Castelfrentano anch’essi tra le vittime, che a loro dedicherà una versione di “Halleluja” di Leonard Cohen. A chiudere la serie di esibizioni il chitarrista pescarese Alessandro Cavallucci che all’Hotel Rigopiano usava spesso intrattenere con la sua musica gli ospiti, si chiuderà con i canti della Corale Monte Camicia di Penne. A condurre l’evento, che potrà essere seguito anche grazie ad un maxi schermo all’esterno del palazzetto,  Pino Insegno e Federico Perrotta. E da domani e per 45 giorni sarà disponibile in edicola insieme al quotidiano il Centro, al costo aggiuntivo di 7,50 euro, il libro Rigopiano Vite Spezzate, curato dalla giornalista  Simona De Leonardis che ha raccolto preziose testimonianze, ma anche documenti inediti come foto scattate in hotel poco prima della valanga o scambi di Sms che raccontano di disperati appelli inviati all’esterno affinchè si provvedesse allo sgombero della struttura.

Intanto si è saputo che i parenti delle vittime di Rigopiano incontreranno il prossimo 22 gennaio Il Presidente della Repubblica Mattarella e il premier Gentiloni, mentre il 25 saranno ricevuti dal Papa.

 

Dove la neve non cade
In occasione dell’anniversario della tragedia di Rigopiano, la band Le Stanze di Federico, ha organizzato un’iniziativa “per non dimenticare”, insieme agli artisti emergenti più noti del panorama musicale abruzzese.

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L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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