Tragedia Rigopiano: 9 mesi di silenzi, la rabbia dei familiari

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Tragedia Rigopiano: 9 mesi di silenzi, la rabbia dei familiari delle 29 vittime dell’Hotel Rigopiano, raso al suolo lo scorso 18 gennaio, da una valanga.

La Procura, all’indomani della tragedia, aveva assicurato di fare la massima chiarezza per individuare le responsabilità di quanto avvenuto. 9 mesi sono passati ed il lavoro certosino degli inquirenti prosegue, lontano, come si conviene, dai riflettori, mentre su un binario parallelo procede l’iter per la bonifica dell’area. Nel mezzo i parenti delle vittime che lamentano uno strano silenzio intorno a loro, nessuno che li tenga informati su quanto sta avvenendo,  e non solo da un punto di vista giudiziario. C’é anche da sottolineare che le complesse indagini sono dovute passare da diverse scrivanie dopo il trasferimento della Tedeschini e che il nuovo Procuratore Capo Massimiliano Serpi, insediatosi da poco, ha dovuto avere anche il tempo di leggere le carte, supportato da Andrea Papalia, il Pm che ha ereditato il fascicolo iscrivendo 6 persone nel registro degli indagati. S’indaga su più fronti, quello più caldo sembra essere legato alla prevedibilità della valanga con un pool di avvocati che sta cercando di dirottare le attenzioni della Procura sulla mancata dotazione da parte della Regione della carta di localizzazione dei pericoli da valanga. Ma c’é anche il filone riguardante le autorizzazioni relative all’ampliamento dell’Hotel, in origine semplice rifugio, e quello sulla percorribilità delle strade e il mancato intervento di mezzi appropriati per consentire agli ospiti dell’Hotel di tornare a valle. Oggi i familiari delle vittime saranno ricevuti dal Procuratore Capo Serpi con la speranza di poter avere qualche risposta nel marasma delle mille domande che da gennaio ad oggi si alternano senza pace al dolore e alla disperazione per la perdita di 29 persone innocenti.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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