Razzia di pecore nel teramano: allarme degli allevatori

Razzia di pecore nel teramano: allarme degli allevatori per i frequenti attacchi alle greggi tra le campagne alle porte di Teramo da parte di lupi o cani selvatici.

L’ultimo grave episodio nei giorni scorsi, su 500 pecore, almeno 150 uccise o ferite gravemente in Contrada Specola. Un vero e proprio raid avvenuto nella notte a danno di un gregge contenuto in un recinto totalmente divelto. Le carcasse sparse in un ampio raggio a dimostrazione della violenza del massacro. Secondo gli esperti a sferrare l’attacco i lupi o cani inselvatichiti che si aggirano nella zona. E così dopo i danni, nella campagne del teramano, da parte dei cinghiali, ora questo episodio. Gli allevatori chiedono interventi efficaci a tutela del loro bestiame, nel Piano di conservazione e gestione del lupo da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio é prevista anche l’ipotesi dell’abbattimento proprio per arginare questo fenomeno. Un’ipotesi fortemente osteggiata dalle associazioni ambientaliste, in primis il WWF che ha avviato una capillare campagna d’informazione, parlando di misure alternative per evitare simili massacri, ad esempio la costruzione di recinti elettrificati. Tuttavia gli allevatori sono sempre più sul piede di guerra, si parla di tutela del lupo e del cinghiale, dicono, ma chi tutela il nostro bestiame, unica fonte di sostentamento per centinaia di famiglie?

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