Profughi in Abruzzo: C’è chi non può e chi pensa agli Lsu

Profughi in Abruzzo: C’é chi non può e chi pensa agli Lsu, in vista della nuova ondata di arrivi annunciata dalla Prefettura di Pescara, Scafa e Turrivalignani chiudono le porte, Montesilvano punta su integrazione e lavoro.

Il sindaco di Scafa Maurizio Giancola scrive di suo pugno al Prefetto di Pescara per manifestare la propria indisponibilità ad ospitare 50 stranieri richiedenti asilo, in una struttura situata al centro del paese di proprietà, tra le altre cose, di due società che hanno partecipato alla gara indetta dalla Prefettura stessa. Anche lo scorso anno ci fu opposizione da parte del primo cittadino il quale tiene a precisare che la sua contrarietà non é dettata da ragioni di natura razzista, ma legata a problematiche igienico-sanitarie e di ordine pubblico che il Comune non é in grado di affrontare e risolvere. Spiega ancora Giancola che la stessa struttura che i privati vorrebbero mettere a disposizione (certamente non a titolo gratuito) non ha i requisiti minimi  e le autorizzazioni necessarie per garantire l’ospitalità. Un no grazie anche dal sindaco di Turrivalignani Luigi Canzano, il quale ha indetto anche un’assemblea cittadini per discutere sulla possibilità di accogliere, all’interno di un Ex Casa di Riposo, 25 extracomunitari. Intanto a Montesilvano il sindaco Francesco Maragno, anche alla luce di polemiche circa la presenza di oltre duecento profughi in città, ribadisce l’importanza dell’integrazione nel rispetto delle regole e degli usi del paese ospitante, annunciando un patto tra Comune, Prefettura e Cooperative, per consentire ai profughi di svolgere lavori socialmente utili a titolo gratuito. Un’idea, questa, dei lavori utili che potrebbe essere concretizzata anche a Guardiagrele dove l’ex assessore Regionale Franco Caramanico ha lanciato la proposta di coinvolgere gli extracomunitari in attività di pubblica utilità.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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