Presunto stupro alla Coppa Interamnia: il giudice archivia

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Presunto stupro alla Coppa Interamnia: il giudice archivia la posizione di un arbitro spagnolo accusato di violenza sessuale.

E’ con un’ordinanza di archiviazione che il giudice Roberto Veneziano mette la parola fine alla vicenda giudiziaria relativa ad un presunto abuso commesso nel 2016, durante la Coppa Interamnia, da un’arbitro spagnolo di 24 anni ai danni di una 16enne teramana. Violenza sessuale che per Procura e Tribunale di Teramo non sarebbe mai stata consumata. Perché secondo quanto emerso nelle indagini il rapporto tra i due giovani sarebbe stato assolutamente consensuale, così come dimostrato dalle indagini svolte dalla e Procura e dagli accertamenti effettuati in ospedale sulla minorenne. Secondo la magistratura, infatti, la ragazza avrebbe scelto consapevolmente di passare la notte con il 24enne. La mattina successiva la ragazza è stata colta da un’emorragia che l’ha costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale dove, durante la visita, le erano state riscontrate si delle lesioni ma “la cui caratterizzazione non presentava sintomatologie tipiche di chi avesse subito violenze o manomissioni di stampo impositivo”, come si legge nell’ordinanza di archiviazione. La stessa ragazzina, ricorda ancora il gip, parlando con la ginecologa che l’aveva visitata aveva raccontato di aver avuto un rapporto consenziente, salvo poi raccontare successivamente di aver subito violenza. Versioni sulla cui irragionevolezza il giudice fa proprie le argomentazioni della Procura “che ha ben posto in risalto le contraddizioni di una narrazione che, da un certo momento in poi, deve aver subito l’interferenza deviante di calcoli utilitaristici, assai verosimilmente indotti dallo scomposto intervento nella vicenda” della madre della giovane “volti a far emergere la predominanza, sull’autodeterminismo della giovane, di atti di prevaricazione che avrebbero costretto la minore a subire un rapporto sessuale che, di contro, la stessa aveva scelto di vivere con la determinazione di chi opera una ragionata scelta di campo di natura esistenziale”. Questo, secondo il gip, per tentare di ” ‘recuperare’ l’onta di (incomprensibile) disvalore che inquinerebbe la dimensione morale e socialmente ‘presentabile’ di una ragazza” che all’ interno della sua comunità sarebbe dovuta arrivare al matrimonio senza consumare rapporti.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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