Pista ciclabile Viale Muzii a Pescara: Commercianti in piazza

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Pista ciclabile Viale Muzii: dopo la petizione e la diffusione di un volantino, i commercianti stamane in piazza per contrastare i lavori stabiliti dal Comune.

Alle 11.00 appuntamento nei pressi della Farmacia Caldarelli, in Viale Muzii, per un sit in nel corso del quale sarà consegnato ai passanti un volantino che spiega nel dettaglio quelli che, secondo i commercianti, potrebbero essere gli effetti del provvedimento voluto fortemente dal Comune di Pescara, in particolare dall’assessore Stefano Civitarese . Nel documento diviso in 7 punti si parla di vero e proprio coprifuoco per residenti e commercianti della zona, di violazione del diritto di libera circolazione, di deprivazione del tenore di vita, di divieto di coltivare relazioni sociali oltre i 200 metri dalla propria abitazione, regressione di vita al 1800, per non parlare del crollo del valore immobiliare in quella zona e ghettizzazione di residenti e negozianti. temi forti ed espressi in maniera anche abbastanza colorita, ma che testimoniano quanto sia agguerrito il comitato. Il provvedimento, che dovrebbe anche fa sparire almeno una trentina di posti auto, al momento non ha però ancora avuto seguito, visto che i lavori annunciati per questi giorni non sono ancora iniziati, l’alternativa proposta dal comitato di residenti e commercianti che, precisano, non si dicono contrari a prescindere alla pista ciclabile é quella di spostare il progetto su Via Isonzo.

DAL COMUNE LA REPLICA DELL’ASSESSORE CIVITARESE

“Migliorare la qualità della vita, significa promuovere anche uno stile di vita sostenibile. Muoversi in città deve diventare facile e sicuro per il bene di tutta la comunità. A questo l’Amministrazione sta lavorando sin dal primo giorno, cercando di promuovere un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici, riorganizzando la mobilità attraverso un piano della mobilità e del traffico anche di area vasta che tenga conto di tutti i flussi che ogni giorno entrano ed escono dalla città, connettendo con uno speciale progetto, “Bici in rete”, i percorsi ciclabili presenti in città e realizzandone di nuovi, con l’obiettivo di raddoppiare in pochi anni le piste ciclabili presenti sul territorio.

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Puntano a questo i lavori per la realizzazione della pista ciclabile su viale Muzii, non sono nati contro qualcuno, ma per rendere più sostenibile la città e condivisi con la comunità sin dalla presentazione del progetto.

Limitare l’utilizzo dell’automobile non equivale a morte sociale, né a ghettizzazione, né a declassamento dei luoghi e degli affari, né è tornare indietro a tempi in cui le auto erano evoluzioni delle carrozze, privilegio per pochi: altrimenti il resto delle città italiane e soprattutto realtà tanto evolute da diventare modelli (a parte le solite Amsterdam e Copenaghen, Rotterdam, Monaco, Milano, Lubjana che oggi guidano la ripresa e il rilancio del modello sociale europeo) avrebbero chiuso i battenti, si sarebbero, come qualcuno molto fantasioso ha affermato per dare voce alla protesta, imbarbarite. Tutte le esperienze in corso in città italiane ed europee di ogni dimensione e latitudine (e la stessa Pescara dove ci sono le aree pedonali) invece mostrano – al contrario – che dove si favoriscono il trasporto pubblico, la mobilità attiva in bicicletta e a piedi, le zone “30” e a traffico limitato, le aree pedonali, il commercio fiorisce e le persone si riappropriano degli spazi pubblici liberati dallo smog, dal rumore e dall’invadenza delle automobili.

La cosa che tutti dovremmo sforzarci di comprendere è che invece le politiche di promozione della mobilità sostenibile realizzano, per dirla all’inglese, una tipica situazione win-win: ne traggono beneficio la salute e il benessere delle persone, anzitutto, ma anche l’economia e lo sviluppo e si rende la città più bella e accogliente.

Queste sono le questioni vere che le classi dirigenti serie affrontano in tutto il mondo.

Noi abbiamo voluto guardare a queste esperienze per proporre un modello di sviluppo per Pescara che ne faccia un punto di riferimento nel Medio Adriatico e per il lavoro fatto fin qui siamo stati scelti per diventare un modello da incentivare, a Pescara non era mai accaduto: così da giugno saranno disponibili ben 500 biciclette per avviare una sperimentazione di bike sharing per la città a cui sono interessati anche i Comuni limitrofi. E’ un fatto, che ci distingue dai brutti primati per l’inquinamento.

Com’è un fatto che Pescara oggi ha 28.398 metri lineari di piste ciclabili, a cui si aggiungono ulteriori 8.239 mt. da realizzare, di cui: 2.300 mt. sono al momento in ‘lavorazione’ e vedranno la luce entro l’estate, gli altri 4.940 nasceranno nei mesi a seguire. Si tratta di azioni finanziate da risorse comunali ma anche europee, segno che la linea della sostenibilità non è quella del traffico, ma è quella di una comunicazione veloce e vivibile, che dia spazio a tutti (auto, mezzi, bici e pedoni) e soprattutto tenendo conto di un fattore determinante, la salute dei cittadini, della comunità.

Il Piano Urbano della Mobilità sostenibile di cui il Comune è dotato, fissa l’obiettivo di giungere entro il 2027 a mezzo metro di pista ciclabile per cittadino, quindi a 60 km, è un traguardo che dovremmo augurarci tutti: cittadini, commercianti, istituzioni, comitati. Perché è così che si migliora davvero il mondo, quel mondo che nelle petizioni tutti vorrebbero con l’aria meno inquinata, con servizi evoluti e innovativi, efficiente, più verde, con meno cemento, a misura di uomo e di bambino. Noi stiamo lavorando per questo, è un obiettivo ambizioso, certo, ma è semplice: punta solo a guardare un po’ più il là dei 200 metri intorno a casa”.

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