Petizione Ryanair: 4000 firme in 72 ore

Petizione Ryanair: 4000 firme in 72. Grande successo per la raccolta firme avviata in Abruzzo per convincere la Compagnia irlandese a non lasciare l’Aeroporto.

La petizione sulla piattaforma change.org  (https://www.change.org/p/ryanair-non-abbandonare-l-aeroporto-d i-pescara) e’ indirizzata al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, al sindaco di Pescara Marco Alessandrini ed al direttore marketing per l’Italia di Ryanair John Alborante, oltre che ai deputati e senatori eletti nella circoscrizione Abruzzo. Abruzzesi, ma anche manager, imprenditori e studenti, oltre a turisti russi ed europei si sono uniti alla raccolta firme per chiedere a Ryanair ed alle Istituzioni di rimettere in discussione la chiusura della base pescarese. L’aeroporto d’ Abruzzo serve, oltre che la medesima Regione, gli abitanti di Marche, Molise e del nord della Puglia: e’ un importante collettore del Centro Italia Adriatico ed un suo ridimensionamento – sottolinea la nota – porterebbe certamente a danni economici ingenti. Un primo risultato ottenuto e’ stato il diretto interessamento di due rappresentanti delle Istituzioni: la senatrice Stefania Pezzopane ed il senatore Antonio Razzi, che hanno presentato rispettivamente la richiesta di un’audizione in Senato dei manager di Ryanair ed un’interrogazione al ministro Delrio. I commenti degli utenti in calce alla petizione sono molti ed alcuni riportano toni accesi, segno che la tematica e’ profondamente sentita: in molti ritengono che la perdita di questo scalo generera’ ingenti perdite al comparto turistico regionale, nonche’ all’intera economia Abruzzese. Contestualmente – fanno infine sapere gli organizzatori della petizione – e’ stato lanciato l’hashtag #salvatePSR ed e’ nato un account Twitter (@salvatePSR) per convidere informazioni sulla vicenda e per rendere virale la petizione in modo da raggiungere un pubblico sempre maggiore ed avere piu’ firme possibili per cercare di scongiurare la decisione di Ryanair.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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