Pescaraporto: no definitivo del Comune

Pescaraporto: no definitivo del Comune con la firma del dirigente sul documento, varato dal Consiglio Comunale, che nega il cambio di destinazione d’uso.

Nelle mani della società che intende realizzare il progetto edilizio sul Lungomare Sud di Pescara, a ridosso dell’ex Cofa, il ricorso al Tar presentato dai figli dell’avvocato Milia e da Mammarella e che sarà discusso la prossima settimana, nel quale si chiede l’annullamento della decisione presa dal Consiglio Comunale. I giudici del Tar, già investiti del problema, lo scorso 7 febbraio hanno respinto la richiesta di annullamento dell’atto in cui il dirigente aveva rimandato ogni decisione sul cambio di destinazione d’uso al Consiglio Comunale, ma i ricorrenti fanno leva su un’altra sentenza, questa volta del Consiglio di Stato, che nel novembre del 2015 aveva bocciato un ricorso presentato da un albergatore del Lungomare Sud contro la realizzazione del complesso edilizio. Sullo sfondo le indagini della Magistratura che ha già provveduto ad iscrivere nel registro degli indagati diverse persone tra politici e funzionari.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

Sii il primo a commentare su "Pescaraporto: no definitivo del Comune"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*