Pescaraporto: no definitivo del Comune

Pescaraporto: no definitivo del Comune con la firma del dirigente sul documento, varato dal Consiglio Comunale, che nega il cambio di destinazione d’uso.

Nelle mani della società che intende realizzare il progetto edilizio sul Lungomare Sud di Pescara, a ridosso dell’ex Cofa, il ricorso al Tar presentato dai figli dell’avvocato Milia e da Mammarella e che sarà discusso la prossima settimana, nel quale si chiede l’annullamento della decisione presa dal Consiglio Comunale. I giudici del Tar, già investiti del problema, lo scorso 7 febbraio hanno respinto la richiesta di annullamento dell’atto in cui il dirigente aveva rimandato ogni decisione sul cambio di destinazione d’uso al Consiglio Comunale, ma i ricorrenti fanno leva su un’altra sentenza, questa volta del Consiglio di Stato, che nel novembre del 2015 aveva bocciato un ricorso presentato da un albergatore del Lungomare Sud contro la realizzazione del complesso edilizio. Sullo sfondo le indagini della Magistratura che ha già provveduto ad iscrivere nel registro degli indagati diverse persone tra politici e funzionari.

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