Pescara: nordafricano in manette per rapina e tentata aggressione

Pescara: nordafricano in manette per rapina e tentata aggressione la scorsa notte in zona pineta, grazie al tempestivo arrivo delle Volanti.

Ahmed lapaiti, marocchino di 37 anni, pregiudicato,  é stato arrestato la scorsa notte dagli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato, per il reato di tentata rapina aggravata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.  A seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa, una pattuglia si é recata nei pressi di uno stabilimento balneare zona pineta, dove una ragazza ha riferito di essere stata avvicinata, mentre parcheggiava la macchina, da un individuo extracomunitario. Giunti sul posto, gli operanti hanno notato l’individuo segnalato dalla giovane, il quale alla  vista della Polizia, ha cercato di  allontanarsi in pineta, ma veniva prontamente raggiunto e bloccato. Lo stesso, nel tentativo di divincolarsi dalla presa degli operanti, li spintonava con violenza, causando delle lesioni ad uno di essi e, all’interno dell’auto di servizio, con calci e pugni danneggiava il divisorio in plexigass. Sul posto, la vittima  ha riferito che, alle ore 3,10 circa odierne, mentre stava parcheggiando la propria autovettura, é stata  avvicinata da un cittadino di origini nordafricane, il quale, con insistenza, le chiedeva del denaro, facendole intendere che qualora non lo avesse dato, sicuramente avrebbe ritrovato la macchina danneggiata. A tal punto, la giovane consegnava delle monete all’individuo, il quale non soddisfatto della somma, infrangeva a terra la bottiglia che teneva in mano e, brandendo il collo della stessa, si rivolgeva alla donna con atteggiamento minaccioso, proferendo parole incomprensibili.  L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva trattenuto presso la locale camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima previsto in data odierna.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

3 Commenti su "Pescara: nordafricano in manette per rapina e tentata aggressione"

  1. a che ora lo rimetteranno in liberta? le scuse per l’arresto gli agenti dovranno porgerle per iscritto? saranno presi provvedimenti disciplinari a loro carico per comportamento persecutorio, discriminatorio e razzista? restiamo in attesa….

    • david celiborti | 29/08/2017 di 19:19 | Rispondi

      Ma li rimetteranno subito in giro Anabasi, poverini, se no che accoglienza buona è? Papa Giovanni e Gentiloni, due santi su questa terra dicono che sono nostri fratelli e figli di (…puttana!) di Dio! In questo caso sono figli (di ..troia!) ..di un Dio Maggiore! Quindi questi, campioni di generosità(non sono gli unici!) incitano a venire da noi in Italia, non..in Vaticano, perchè ne sono troppi e lì i cardinali paffuti non li vogliono! Questi migranti, poi, sono gentili, educati, servizievoli, integrati, come questi ne abbiamo visti pochi, anche se ne sono tanti! Fanno un pò di chiasso, poverini, vengono caricati dai poliziotti cattivi, e loro, questi poveri abusivi devono per difendersi, buttare quello che per loro costituisce un oggetto importante per cucinare, la bombola e rinunziano persino alla costosa suppelletile,divani, sedie, tavoli per lanciarli addosso alla brutale forza pubblica! Dopo però, finito la loro “giusta” rabbia” sono accarezzati da poliziotti in odore di santità e indirizzati verso un nuovo alloggio: questi meritano un alloggio, gli italiani, invece, devono essere generosi lasciando le abitazioni, cedendole a questi turisti abusivi e..dormendo in macchina ed avere come tetto il cielo ! Poi se alcuni di loro si prendono qualche libertà, in particolare i Magrabbuni-Marocchini, è perchè devono sfogare i loro sensi e così scelgono chi (scop.!) stuprare! Ma sono bravi ragazzi tutti case abusive, furti e stupri! Siamo noi brutti razzisti, non li vogliamo perchè sono neri (…….come la loro anima!) non sono sporchi come calimero, sono solo neri, ben vestiti, con smartphone, occhiali sui capelli e via…..a divertirsi con sesso,droga, alcol e rock&roll e via…… con lo smutandamento! La polizia deve prenderli e dolcemente deve consigliare loro a non farlo più, evirandoli o tagliando o decapitando la loro ricchezza pricipale “il membro focoso” come farebbero a casa loro, e….dopo spedire i miseri resti con loro a casa o buttarli agli avvoltoi! Che gran brava gente, meritano tutto il nostro affetto! Non è commento già noto od offensivo, ogni riferimento a soggetti vari è puramente fantasioso e casuale! Distinti saluti! Non è ASSOLUTAMENTO UN COMMENTO RICICLATO, ALMENO DA ME!

      • a proposito di questi nostri “OSPITI”, ieri sono andato in un supermercato per acquistare una scheda SIM. figurarsi, documento, codice fiscale, numero di scarpe, e magari anche la marca di mutande che indossavo. questo ovviamente per essere sicuri che la sim non sia usata per uso improprio e per poter rintracciare il proprietario intestatario. e allora mi chiedo, tutti questi ragazzi che vengono in italia li vedi con lo I-PHONE a chiacchierare con chissa’ chi, fors4e loro paesani cui spiegano la pacchia che hanno trovato qui e come arrivarci. ma senza documenti e codice fiscale, come fanno ad avere la scheda SIM, chi glie li procura? forse le o.n.g. AMNESTY e MEDICI SENZA FRONTIERE per alleviare il disagio e la dsofferenza di questi poveracci?. fatemi capire… e se lo hano portato al seguito quindi nel loro paese se hanno anche i telefonini non stanno poi cosi’ male… e allora che tornassero pure a casa loro, o se volete che andassero a quel paese, qualunque sia..magari anche in vaticano…

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