Pescara: multe a chi fuma in ospedale, i controlli ci sono ma gli indisciplinati restano

Nuovo blitz dei carabinieri del Nas in Ospedale a Pescara dove sono state sorprese persone intente a fumare a ridosso delle attività sanitarie. Intensificata l’attenzione dopo il rogo di Villa Serena. La Asl e i Vigili del Fuoco spiegano i meccanismi di prevenzione.

Nonostante le multe elevate dai carabinieri del Nas, coordinati dal comandante Domenico Candelli, a due visitatrici e ad un addetto alle pulizie, sorpresi a fumare sulle scale dell’ospedale di Pescara, in barba ai controlli e alle azioni di prevenzione della Asl e dei Vigili del Fuoco qualche indisciplinato continua a violare le regole. Molti forse non si rendono conto che oltre al fumo delle sigarette anche i mozziconi possono essere molto pericolosi se gettati in luoghi inopportuni.

Nei confronti delle tre persone, sorprese con la sigaretta in mano dai militari del Nucleo antisofisticazioni, nei pressi del padiglione ovest del presidio di via Fonte Romana, sono state elevate sanzioni pari a 55 euro ciascuna. I controlli disposti dal Ministero per tutelare la salute pubblica proseguono sia negli ospedali che in tutti i luoghi pubblici.

Dopo il tragico incendio, avvenuto il 20 maggio scorso nella clinica Villa Serena di Città Sant’Angelo, che è costato la vita a due pazienti, un mozzicone di sigaretta, lasciato cadere inavvertitamente dentro un cestino dei rifiuti, nel reparto di radiologia dell’ospedale di Pescara, aveva scatenato panico e allarme a causa delle combustione che ha provocato un principio di incendio che fortunatamente è stato immediatamente spento.

Sia l’azienda sanitaria, come ci ha spiegato il direttore Valterio Fortunato, che il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, come ha ricordato il comandante Vincenzo Palano, sono da anni costantemente impegnati in attività di prevenzione attraverso molteplici iniziative.

Il Servizio del Tg8:

La normativa ministeriale (articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 6/2016 modificando l’articolo 51 comma 1 bis della legge 16 gennaio 2003) impone il «divieto di fumo anche nelle pertinenze esterne degli ospedali, strutture universitarie ospedaliere, istituti pediatrici, reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria».

Le ultime ispezioni dei Nas, nelle settimane scorse, hanno riguardato i licei e istituti tecnici di Pescara e Teramo, dove
sono stati multati docenti, dirigenti e personale Ata che fumavano nei vari locali degli istituti scolastici. Non è possibile neppure fumare in auto in sosta o in movimento.

Ecco dove è vietato fumare in base al decreto in vigore dal 2 Febbraio del 2016:

IN LUOGHI CHIUSI: ospedali, scuole, mezzi pubblici, cinema, teatri, musei, biblioteche, uffici pubblica amministrazione e locali. ( Multa da 55 euro)
IN AUTO (IN SOSTA O IN MOVIMENTO): se a bordo ci sono minorenni o donne incinte (multa da 50 a 500 euro)
IN SPIAGGIA (multa 300 euro)
VIETATO BUTTARE LA SIGARETTA PER TERRA NEGLI SPAZI APERTI: nelle aree esterne e nelle pertinenze esterne (terrazzi, balconi) di strutture ospedaliere, università ospedaliere e istituti di ricerca scientifica (multe da 25 a 250 euro).

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