Pescara: le metafore di “Cosmologia d’Estate”

Sabato 14 dicembre al museo delle Genti d’Abruzzo, alle ore 18, sarà presentato il libro di Federico Di Mascio ” Cosmologia d’Estate”, seconda fatica letteraria del giovane scrittore abruzzese.

L’estate non è soltanto una stagione ma uno stato d’animo, ed è il motivo ricorrente sia del primo libro di poesie che del successivo romanzo pubblicato dallo scrittore e poeta abruzzese Federico Di Mascio. “Cosmologia d’Estate” (Booksprint Editore) è, infatti, il primo salto nella narrativa dell’autore, già reduce da una prima pubblicazione poetica dal titolo “Il ragazzo d’Estate”  data alle stampe nel 2017 mentre, nel 2013, Federico Di Mascio, è arrivato al secondo posto al concorso “Il sapore goliardico del vino”, con il componimento “Colori”.

Sarà la giornalista Gigliola Edmondo a condurre l’evento, in programma sabato 14 dicembre, alle ore 18, al museo delle Genti d’Abruzzo, al quale parteciperanno i poeti Anna Ferriero e Lucio Vitullo.

Federico Di Mascio, stella nascente del mondo della letteratura, intende ricalcare con maggior enfasi l’importanza delle emozioni, tema portante dei suoi lavori. Le emozioni per Federico sono la base dei veri valori, che rapportano l’uomo al creato, tanto da spingerlo a scrivere un racconto dove le metafore racchiuse nel “Il ragazzo d’Estate”, vengono sbrigliate grazie all’espediente della narrazione. Estate che non è una stagione ma rappresenta le “Emozioni” e per Federico in particolare Estate è la sua infanzia . Intento dell’autore è di lasciare un messaggio positivo al lettore, convincerlo del fatto che le “Emozioni”, e quindi “l’Estate”, siano la chiave che apre e colora di speranza tutto il nostro universo interiore, la “Cosmologia d’Estate”.

Nella prefazione il poeta Dante Quaglietta anticipa alcuni contenuti del romanzo ” Un fantasy dalla trama avvincente ed inusuale nel quale l’autore conduce il lettore in una sorta di macchina del tempo con i numeri delle date nascoste agli occhi indagatori.

I protagonisti sono collocati su di un corpo celeste chiamato Aestas, posizionato vicino al sole, e i suoi Pulcher vivono in modo simbiotico con loro stessi in un approccio continuativo al senso della bellezza e dell’armonia celeste. All’improvviso la macchina del tempo riconduce sulla Terra dove a fare la differenza sono sempre le vicende legate alla spesso incongrua e contraddittoria natura umana”.

E sulla Terra si trova il mondo di Federico Di Mascio, la sua famiglia, genitori, sorella, nonni della sua amata Miglianico, i suoi amici e vicini di casa. La sua estate dell’anima nella quale ha un ruolo importante Enjoy Progress, associazione della quale l’autore fa parte già da alcuni anni, che si prodiga nella promozione di eventi culturali con finalità sociali.

Un libro che molti giovani dovrebbero leggere perchè è intriso di riflessioni che denotano la maturità di un ragazzo ventisettenne che vive il presente, è proiettato verso il futuro, ma non dimentica le sue radici, l’importanza della famiglia, dell’amicizia e di valori che rischiano di scomparire per far posto ad uso di alcol, droghe e al dipendenze frutto dei tempi moderni che prediligono l’avere all’essere.

Sii il primo a commentare su "Pescara: le metafore di “Cosmologia d’Estate”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*