Pescara: “Noi donne Rom doppiamente discriminate”

Un incontro pubblico a Pescara per valorizzare il ruolo della donna Rom, non solo all’interno della propria comunità, ma anche nel sociale.

L’appuntamento organizzato dall’Associazione “Amici di Zefferino” in occasione della giornata mondiale della donna, presso la Provincia di Pescara, alla presenza di rappresentanti di Amnesty International e della consigliera regionale della Commissione delle Pari Opportunità Alessandra Genco. L’intento é quello di mostrare degli esempi positivi di integrazione senza assimilazione. Ci sono Romnià che sono mogli, madri e lavoratrici perfettamente inserite nel mondo del lavoro e nella società pur restando se stesse. protagoniste dell’evento, dunque,  donne Rom che hanno portato  la loro testimonianza, tra queste Ivana Nicolich, artista che si é esibita tempo fa a Montecitorio ed  una esposizione fotografica dedicata alle donne Rom nel mondo oltre ad  una esposizione di abbigliamento tipico su manichini e sfilata di moda romani.

“L’idea di realizzare questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che le donne Rom (Romnià) sono doppiamente discriminate – ci racconta Giulia Di Rocco presidente dell’Associazione “Amici di Zefferino” –  una volta in quanto donne e una volta in quanto Rom. Siamo consapevoli che in Italia il peso della famiglia e dei figli ricade sulle donne e le Romnià non fanno eccezione. Purtroppo, ancora oggi, esse si trovano spesso in una situazione circolare di bisogno e di impossibilità di uscire da certi schemi di vita e di lavoro.”

Tra le testimonianze anche quella di Adele Di Rocco, giovane imprenditrice abruzzese:

“Il messaggio che deve passare é quello di una comunità sana che vuole prendere le distanze da pregiudizi e false verità – dice Adele – le donne Romnià sono impegnate in molteplici settori della società, imprenditrici, ma anche studenti e laureate, e poi mogli e madri che danno quotidianamente il loro contributo, come tante altre, al sostentamento anche educativo della propria famiglia.”

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