Pescara: “Noi donne Rom doppiamente discriminate”

Un incontro pubblico a Pescara per valorizzare il ruolo della donna Rom, non solo all’interno della propria comunità, ma anche nel sociale.

L’appuntamento organizzato dall’Associazione “Amici di Zefferino” in occasione della giornata mondiale della donna, presso la Provincia di Pescara, alla presenza di rappresentanti di Amnesty International e della consigliera regionale della Commissione delle Pari Opportunità Alessandra Genco. L’intento é quello di mostrare degli esempi positivi di integrazione senza assimilazione. Ci sono Romnià che sono mogli, madri e lavoratrici perfettamente inserite nel mondo del lavoro e nella società pur restando se stesse. protagoniste dell’evento, dunque,  donne Rom che hanno portato  la loro testimonianza, tra queste Ivana Nicolich, artista che si é esibita tempo fa a Montecitorio ed  una esposizione fotografica dedicata alle donne Rom nel mondo oltre ad  una esposizione di abbigliamento tipico su manichini e sfilata di moda romani.

“L’idea di realizzare questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che le donne Rom (Romnià) sono doppiamente discriminate – ci racconta Giulia Di Rocco presidente dell’Associazione “Amici di Zefferino” –  una volta in quanto donne e una volta in quanto Rom. Siamo consapevoli che in Italia il peso della famiglia e dei figli ricade sulle donne e le Romnià non fanno eccezione. Purtroppo, ancora oggi, esse si trovano spesso in una situazione circolare di bisogno e di impossibilità di uscire da certi schemi di vita e di lavoro.”

Tra le testimonianze anche quella di Adele Di Rocco, giovane imprenditrice abruzzese:

“Il messaggio che deve passare é quello di una comunità sana che vuole prendere le distanze da pregiudizi e false verità – dice Adele – le donne Romnià sono impegnate in molteplici settori della società, imprenditrici, ma anche studenti e laureate, e poi mogli e madri che danno quotidianamente il loro contributo, come tante altre, al sostentamento anche educativo della propria famiglia.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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