Pescara Attiva: Del Bianco, denunciato per truffa, chiarisce e attacca

Pescara Attiva: Del Bianco, denunciato per truffa, chiarisce e attacca. Il direttore dell’azienda che si occupa della gestione e smaltimento rifiuti coinvolto in una vicenda dai contorni poco chiari.

Da una parte la versione di un lavoratore che ha riferito di aver chiesto un prestito per far fronte ad un’esigenza economica delicata e che si sarebbe sentito suggerire  dal direttore Massimo Del Bianco e dal responsabile del personale Pierluigi Montebello un percorso non del tutto lecito: Assenza per malattia non giustificata, relativo licenziamento per giusta causa, ricorso al giudice e, tramite conciliazione, risarcimento di circa 6500 euro oltre al reintegro sul posto di lavoro. L’intero colloquio, avvenuto nel 2014,  sarebbe stato registrato dal dipendente che, tra l’altro, seguì quel suggerimento, ottenendo sì il risarcimento, ma non il reintegro. Trovando le porte dell’azienda chiuse ha deciso così di rivolgersi alla Magistratura che ha deciso di aprire un fascicolo per chiarire  la vicenda. Il direttore di Attiva Massimo Del Bianco si difende e attacca, altro che dipendente tratto in inganno e soprattutto licenziato, era lui che non vedeva l’ora di lasciare l’azienda perché voleva andare in Germania.

“Si tratta di un dipendente – spiega ancora Del Bianco – che pochi giorni prima aveva, tra l’altro, subito un provvedimento disciplinare gravissimo e che fino a quel momento si era assentato dal posto di lavoro già numerose volte arrecando anche un danno economico all’azienda. L’accordo tra noi e lui é stato sottoscritto davanti la Commissione Provinciale del Lavoro – spiega ancora Del Bianco lasciando intendere che in questo non era previsto il reintegro – avrebbe potuto opporsi in quella sede e non l’ha fatto, c’erano anche i Sindacati che potevano farlo.”

Il direttore di Attiva non si limita a spiegare la sua versione ma annuncia anche una dura battaglia nelle aule del tribunale:

“La registrazione del nostro colloquio l’ha fatta a nostra insaputa, ma tra noi di colloqui ce ne sono stati molti, da parte nostra abbiamo decine di testimoni che possono confermare la mia versione – dice ancora Del Bianco – lui non faceva altro che manifestare pubblicamente la voglia di lasciare l’azienda e che aveva bisogno di soldi. Abbiamo individuato insieme questo tipo di soluzione per il bene di tutti. Tra l’altro dal Pm c’é già stata una prima richiesta di archiviazione e non mi sorprenderei se ce ne fosse un’altra.”

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