Pescara: addebitavano il trasporto di dializzati morti da mesi, denunciati

La Guardia di Finanza di Pescara ha scoperto una truffa, da parte di un’associazione di volontariato, che addebitava persino il trasporto di persone dializzate morte da mesi per ottenere maggiori rimborsi .

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando provinciale di Pescara, guidati dal colonnello Vincenzo Grisorio, hanno scoperto che, nell’ambito degli interventi di soccorso in emergenza – 118 – e dei cosiddetti trasporti “secondari-infermi”, con particolare riferimento ai pazienti “dializzati”, c’era chi, per ottenere maggiori rimborsi,  attestava il falso.

In particolare, secondo gli investigatori, un’associazione di volontariato, che svolgeva la sua attività in convenzione, quando trasportava pazienti, sistematicamente indicava costi notevolmente superiori rispetto a quelli realmente avvenuti. Nello specifico, l’associazione ha dichiarato molteplici trasporti singoli quando, invece, erano stati effettuati trasporti cumulativi di persone che, in alcuni casi, addirittura erano ormai decedute da mesi.

I responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Pescara per truffa aggravata ai danni dello Stato e l’associazione è stata segnalata per violazione della normativa in materia di responsabilità amministrativa degli enti.  La Guardia di Finanza ha inoltrato gli atti anche alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti di L’Aquila.

In un caso alla Asl di Pescara è stato chiesto il rimborso per il trasporto di una persona, che aveva subito un trauma, da una località fuori regione in cui si trovava in vacanza, alla sua abitazione, senza alcuna autorizzazione e in assenza dei requisiti di legge. Nel 2017, con questo modus operandi, l’associazione ha ottenuto dall’azienda sanitaria pescarese circa 40 mila euro non dovuti.

Il comandante Vincenzo Grisorio spiega che “L’indagine delle Fiamme Gialle ha impedito che l’attività illecita si protraesse nel tempo ed arrecasse ulteriori danni alle casse pubbliche. L’attività di servizio conclusa conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto ad ogni forma di illecito e frode in materia di spesa pubblica nazionale, che riveste, sempre più, una crescente importanza strategica per la collettività ed è finalizzata a salvaguardare i moltissimi Organismi di volontariato che operano con scrupolo e professionalità, attenendosi alle regole”.

Intanto il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari annuncia che presenterà una interrogazione all’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì per far revocare la convenzione :

Il vice presidente del Consiglio Regionale Domenico Pettinari, in riferimento alla denuncia della Guardia di Finanza di Pescara nei confronti di un’associazione di volontariato, accusata di aver truffato la Asl di Pescara attraverso servizi di trasporto di persone, in una nota inviata alla stampa afferma:

“Un’associazione che finisce sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza non può operare con la Asl di Pescara. Pertanto, alla luce di quanto emerso dagli organi stampa, rivolgerò un’interrogazione all’Assessore alla Sanità di Regione Abruzzo Nicoletta Verì affinché venga immediatamente revocata la convenzione attiva con l’associazione.

Al tempo stesso  chiederò che sia attivata un’indagine conoscitiva interna all’Azienda Sanitaria per avere un quadro completo della situazione, accertando eventuali responsabilità da parte di dirigenti e funzionari. Se dovessero emergere comportamenti poco trasparenti, pur nel rispetto massimo del lavoro della Magistratura, mi auguro che siano presi provvedimenti disciplinari esemplari. Le notizie che stanno emergendo in queste ore, se confermate, rappresenterebbero uno scenario di assoluta gravità. Regione Abruzzo ha il dovere nei confronti dei cittadini di andare fino in fondo alla questione e fare luce su quanto sia effettivamente successo”.

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