Perdonanza 2017: l’invito a papa Francesco

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Un invito a papa Francesco a recarsi in città è stato rivolto dall’arcivescovo Petrocchi durante il momento clou della Perdonanza Celestiniana 2017 .

Sarà ricordata anche per l’invito rivolto al Papa l’edizione 2017 della Perdonanza Celestiniana de L’Aquila. Il pontefice Francesco Bergoglio è stato invitato, dall’arcivescovo, monsignor Giuseppe Petrocchi, a recarsi nel capoluogo abruzzese, per l’apertura dei lavori del Duomo o successivamente. Un invito che il presidente della Conferenza episcopale, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha promesso di riferire al Papa. Infatti ha detto : “Farò da ambasciatore” durante la Perdonanza “blindata”, con misure antiterrorismo come il metal detector all’ingresso al prato di Collemaggio e le barriere anticamion. La celebrazione numero 723 è stata la prima Perdonanza da sindaco per Pierluigi Biondi, emozionato nel leggere la Bolla del Perdono di Papa Celestino V con lo sfondo della Basilica, e per tantissimi turisti, stimati in oltre 15 mila dal Comitato diretto da Alfredo Moroni, che hanno partecipato alla manifestazione seguita in diretta televisiva, come consuetudine, da Rete8 e, in streaming, sul sito rete8.it. Diretta condotta dal direttore Carmine Perantuono con commento del giornalista e scrittore Angelo De Nicola e servizi dei colleghi Marianna Gianforte ed Enrico Giancarli. La Porta Santa è stata aperta dopo le ore 20, in ritardo rispetto alle ultime edizioni. Fino a questa sera potrà lucrare l’indulgenza chi, sinceramente pentito, attraverserà la Porta Santa di Collemaggio, passando poi per la splendida navata centrale finalmente ricostruita, una vera gioia per gli occhi e il cuore in attesa della fine dei lavori. Il documento papale, recuperato dall’Istituto centrale per il restauro, può essere ammirato nella sede della Banca d’Italia che lo ospiterà fino a questa sera. Minore quest’anno la presenza delle delegazioni storiche ospiti, compensate da una più massiccia partecipazione dei gruppi del territorio. Una rievocazione storica ricca di fascino e di significato religioso e spirituale quello dell’apertura della porta Santa, soprattutto a chi decide di cogliere la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria concessa a chi la attraversa.

Una riflessione viene spontanea a chi scrive questo articolo pensando a quell’indulgenza del Dio misericordioso e pietoso che papa Francesco ha voluto fortemente celebrare dando vita al Giubileo della Misericordia. ” Si vuole ricordare a tutti coloro che credono che è possibile essere perdonati e, soprattutto, che dovremmo imparare noi, in primis, a perdonare. Questa epoca così segnata da cambiamenti e da contraddizioni nell’intento del Pontefice è anche ricca di opportunità per essere testimoni della bontà, ad immagine del Dio buono che ha mandato sulla terra il figlio Gesù per salvare l’umanità dal peccato. A L’Aquila, anche quest’anno si respirava un’emozione palpabile, sottolineata dagli applausi dei partecipanti. E’ bene ricordare che dalla presenza a manifestazioni così importanti dal punto di vista spirituale è sempre possibile uscire arricchiti e rinnovati se si riesce a cogliere il vero significato di ciò che si sta vivendo. Non mera presenza fisica ma momento di arricchimento e catarsi”.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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