Pedaggio Asse e Teramo Mare: “Il rischio c’è ecco le carte”

Pedaggio Asse e Teramo Mare: “Il rischio c’è ecco le carte”, a mostrarle i consiglieri regionali d’opposizione Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Paolo Gatti e Giorgio D’Ignazio. L’ipotesi contenuta nel progetto di sistemazione complessiva presentato al Ministero da “Strada dei Parchi”.

Nei giorni scorsi il duro botta e risposta con il Presidente della Regione D’Alfonso che aveva categoricamente smentito, ma oggi nuovi documenti, inequivocabili, che da una parte confermano l’intenzione di Strada dei Parchi di dar vita ad un mega progetto di riqualificazione, da 5 miliardi di euro, già presentato al Ministero, per il cui finanziamento si prevede anche l’acquisizione dall’Anas della gestione dell’Asse Attrezzato che da Pescara arriva al casello dell’A25 e della Teramo Mare e la relativa realizzazione di (cita testualmente il progetto a pagina 64) barriere di esazione dinamica IMG_2553

e dall’altra un parere critico da parte del Gruppo di lavoro istituito in Regione, mai formalizzato ufficialmente. I consiglieri di opposizione Sospiri, Febbo, Gatti e D’Ignazio ripercorrono l’iter che parte il 9 aprile scorso quando Strada dei Parchi presenta al Ministero e alla Regione il progetto di complessiva sistemazione per rilievi sismici per un costo che si avvicina ai 5 miliardi di euro. Il 5 maggio D’Alfonso istituisce il gruppo di lavoro che deve valutare il progetto, intanto dal Ministero si fa capire a Strada dei Parchi che dallo Stato non arriverà un solo centesimo, da qui la necessità di dar vita ad un Piano Economico Finanziario che prevede contributi europei con la Rete Ten T, ma anche, come detto l’attivazione dei pedaggi sul tratto V07 (Asse Attrezzato Pescara – A25) e V08 (Teramo Mare). Su questo il Gruppo della Regione tentenna mostrando velatamente possibili criticità, mentre l’11 dicembre, portando nuovi allegati, la Strada dei Parchi conferma il suo interesse all’acquisizione sia dell’Asse che della Teramo Mare:

“Strada dei Parchi é un soggetto privato per cui pensa giustamente ai suoi interessi – precisa Lorenzo Sospiri – anche se sull’intenzione di gestire due tratti che sono extra urbani e non raccordi autostradali ci sarebbe da dire. Ma il dato sconvolgente é che D’Alfonso ci ha preso per alcolizzati quando questi documenti dimostrano che avevamo ragione noi per cui il prossimo Consiglio Regionale presenteremo una risoluzione affinchè la Regione si esprima per un No secco ai pedaggi su Asse Attrezzato e Teramo Mare.”

Accusato di fomentare confusione ed allarmismo il Consigliere Regionale dell’ Ncd Giorgio D’Ignazio precisa:

“Questa é la dimostrazione che gli 85 milioni che servono per completare la Teramo Mare l’Anas non ce li ha o comunque non li investirà e che la Strada dei Parchi é pronta a gestire il tratto, come vedete dalle carte non sono io il bugiardo ma qualche altro”.

 

La replica del coordinatore della maggioranza in Regione, Camillo D’Alessandro 

“Anche in questo caso sono pronto ad accettare scommesse: propongo che, se anche questa volta i venditori di fumo del centrodestra dovessero avere torto, simbolicamente per 90 giorni rimarranno zitti e non parleranno in Consiglio regionale né alimenteranno il bollettificio dei comunicati stampa. Chiaramente, qualora dovessi avere torto io, farò altrettanto. Sarebbe bastato chiedere ad Anas e si sarebbero accorti che l’opera prevista a Teramo è già stata progettata e inserita tra i finanziamenti a valere sul Masterplan da parte di Anas. Allo stesso modo, sempre se avessero chiesto ad Anas, si sarebbero accorti che abbiamo già chiuso la partita dell’estensione dell’asse attrezzato a Pescara fino al porto e che, sempre Anas, ha in progetto la terza corsia. Insomma, bastava leggere e studiare qualche carta in più, cioè entrare nel merito. Chiaramente queste opere non erano previste da Anas ma solo grazie ad una Regione che è tornata ad essere protagonista la programmazione dell’azienda nazionale delle strade è tornata a nutrirsi di investimenti che riguardano l’Abruzzo. Sarebbe bello se gli zelanti ex amministratori regionali citassero almeno un’opera da loro pensata, progettata, finanziata e realizzata quando non erano ex. Ci basterebbe una sola citazione, ma il confronto sarebbe talmente impietoso da farli arrossire.”

La nota di Strada dei Parchi 

“Non ci sarà nessun pedaggio dell’Asse Attrezzato di Pescara né della superstrada di collegamento Teramo-Mare. La Concessionaria ribadisce quanto già precisato la scorsa settimana su questo argomento.  Non ci sarà pedaggio e non ci sarà il passaggio della gestione delle due strade sotto la responsabilità di Strada dei Parchi. Circa i documenti divulgati in queste ore,  si precisa che si tratta di documenti presentati al MIT nel 2014, una prima volta, e dove si avanzava la proposta di adeguamento da superstrada ad autostrada dei due tratti in questione. Ma proprio il confronto con gli Enti ha fatto chiaramente emergere che non ci sarebbe stato nessun cambiamento di status sia per l’Asse Attrezzato sia per la Teramo-Mare. Entrambe resteranno come sono oggi, vale a dire due superstrade, fuori dalla competenza autostradale.  A seguito di questa  prima sommaria verifica della volontà degli Enti, abbiamo provveduto a presentare al MIT, il 10 febbraio scorso, una nuova proposta di piano, che appunto esclude sia la trasformazione in autostrada delle due arterie sia l’introduzione del relativo pedaggio.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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