Parla l’Avvocato rapinato a Pescara

villa- Rotundi

Parla l’Avvocato rapinato a Pescara una settimana fa nella sua abitazione. Ancora spaventato afferma di essere favorevole alla modifica della legge sulla legittima difesa.

L’avvocato Francesco Rotundi , residente nella zona della Pineta a Pescara, presa di mira da ladri e rapinatori , racconta a Rete8 la sua esperienza. Come lui anche altri cittadini intervengono sul fenomeno che preoccupa tanto che quando in giro ci sono volti sospetti vengono immediatamente segnalati alle forze dell’ordine.  Rotundi  racconta che venerdì scorso  era seduto sul letto, in camera, con la televisione accesa e tutta la casa al buio. Aveva appena smesso di parlare al telefono quando gli sono piombati addosso in tre, puntandogli le pile elettriche in faccia.

L’avvocato Vincenzo Rotundi, 66 anni, originario di Roma ma da molti anni vive nel capoluogo adriatico  dove abita in piazza Le Laudi nella villa di famiglia. Insieme alla moglie ha vissuto momenti drammatici anche se i nervi li ha tenuti saldissimi. Quando l’ incubo è finito , però, è stato visitato anche dai sanitari del 118. Momenti iniziati con quell’incursione al buio dei tre sconosciuti che alla fine sono scappati con il Rolex che Rotundi portava al polso, altri due orologi di poco valore, il portafogli con le carte di credito e una quarantina di euro e, soprattutto, con la pistola Beretta calibro 9 legalmente detenuta dal professionista nel cassetto del comodino.

Rotundi riferisce che i tre, presumibilmente rumeni , sono entrati dall’appartamento a piano terra adibito a studio dopo aver praticato un foro sulla finestra in legno che poi, tramite un gancio, gli ha consentito di girare la maniglia ed entrare. Da lì sono saliti per le scale, ma il portone per accedere all’appartamento al primo piano era chiuso e sono passati dal balcone per entrare in casa con la stessa tecnica del foro. Riferisce che c’è una sensazione di pericolosità nella zona della pineta e bisogna trovare una soluzione immediata perchè i cittadini non vanno lasciati soli.

Sulla necessità di una modifica alla legge sulla legittima difesa l’avvocato Rotundi afferma ” dobbiamo iniziare a parlare di legittimità di difesa. se c’è un cancello , dei recinti chi li valica deve sapere che si assume dei rischi. la legittimità di difesa va va estesa anche oltre che alla tranquillità personale anche ai propri beni. Anni di sacrifici e poi si viene lesi nella libertà ma anche nel patrimonio . la legittimità della difesa va assolutamente ampliata”.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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