Parcheggi a Pescara: Il Tar boccia i permessi gratis

Parcheggi a Pescara: Il Tar boccia i permessi gratis, una vera mazzata per circa 5000 residenti del centro dopo il ricorso presentato per chiedere l’annullamento della delibera comunale dello scorso giugno.

In quel provvedimento l’amministrazione comunale disponeva l’abolizione delle autorizzazioni per la sosta gratuita istituendo abbonamenti mensili a tariffa ridotta per coloro che abitano nelle vie centrali alla città, a 15 euro al mese per chi desidera parcheggiare sotto casa. Il giudice amministrativo, in sostanza, nel suo dispositivo sottolinea che il pagamento di un corrispettivo per i parcheggi in centro sia espressamente previsto dalla legge e che quindi il Comune non ha commesso nessun illecito amministrativo nel disporre quella delibera. Tutti i residenti, dunque, dovranno acquistare gli abbonamenti mensili a prezzo ridotto se intendono parcheggiare nelle aree di risulta, in Via Gramsci, Via Carducci, Piazza Spirito Santo, Via Latina, Via del Concilio, Via Rieti, Via Bologna, Via Firenze, Via Fabrizi, Via Milano, Via Parini, Largo dei Frentani, Piazza Alessandrini, Via Orazio, Via dei Bastioni e Via degli Aprutini.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

1 Commento su "Parcheggi a Pescara: Il Tar boccia i permessi gratis"

  1. david celiborti | 03/04/2016 di 12:51 | Rispondi

    Siamo alle solite! Innanzitutto buongiorno, non so se sarà buono! Quando, infatti si deve salvare qualcuno o proteggere partiti politici la magistratura fa di tutto per dar ragione agli amministratori, soprrattutto di una certa parte politica; forse qualcuno potrà contraddirmi, ma lo sfido a farlo! Poveri cittadini, quelli intelligenti, non quelli che piangono quando stanno per perdere il posto di lavoro, però non avendo quasi mai lavorato, i cosiddetti “furbetti”, certo questi non li annovero fra i “veri” cittadini! Dicevo “poveri cittadini” devono coprire i fallimenti delle banche, pagare per ruberie delle amministrazioni, delle giunte mai “congiunte”,dei governi infami e corrotti che non rendono ciò che illecitamente hanno preso! I parcheggi a Pescara visto che siamo nel tema trattato: una magistratura(vera mina vagante!) di questi ultimi anni che sia ordinaria o che sia straordinaria( non ho capito se è riferitoal loro operato o no!) o sia tar è capace di dare ragione e di salvare Alessandrini e Del Vecchio dal loro illecito comportamento considerandolo “lecito” Chi ha in mano il potere può con uno sporco gioco di prestigio far apparire bianco ciò che è nero! Per ben 2 volte la magistratura ha salvato i gemelli del malaffare (Alessandrini e Del Vecchio!) la prima, come ho già avuto modo di scriverlo, quando non hanno deliberato il “DIVIETO DI BALNEAZIONE! (c’è gente che manifesta già dolori ed allergie su tutto il corpo!); l’altra anche grazie alla magistratura (merita l’encomio!) per avere “AVALLATO” il pagamento anche se dimezzato(è un gran regalo dei “DUE”!)dei parcheggi per i residenti! Ma come ci possiamo ancora fidare di una magistratura che condanna i cittadini che si difendono e che reclamano una “VERA GIUSTIZIA! Ricordo ai giudici(lo dice un povero ed ignorante cittadino, che non vuole scavalcare assolutamente il loro genio illuminato, che noi siamo eredi dei Romani (le leggi delle 12 tavole e non solo!) per merito dei nostri antenati della migliore legislatura del mondo: rispettiamo almeno la nostra pesante eredità! Vedo che poi le stesse cose succedono anche a livello nazionale: quando la magistratura ha salvato la coppia Renzi-Boschi dalla corruzione dei loro genitori! Oggi si sta ancora ripetendo con lo scandalo del ministro dimissionario Guidi (roba di amanti e di carognate!) però i due colombi della pace e del progresso economico Renzi e Boschi rimangono attaccati alle loro poltrone ..e non si smuovono! Un volta c’era la vergogna per aver commesso illeciti e subito le dimissioni, oggi il pudore non esiste più! Dove non c’è legge e giustizia non c’è nè “stato nè popolo”: ci sono solo un cumulo di case e una massa informe che le abita! David

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