Panama Papers list: Anche Trulli tra i clienti italiani

Jarno Trulli (I) visiting his vineyard of Montepulciano d'Abruzzo near Pescara (Italy).

Panama Papers list: Anche Trulli tra i clienti italiani dello studio legale panamense Mossack Fonseca salito alla ribalta grazie ad un’inchiesta del settimanale “L’Espresso” sui paradisi fiscali.

E’ stata già ribattezzata come la più grande fuga di notizie della storia della finanza internazionale. Lo scoop é del Consorzio Internazionale di giornalismo investigativo al quale, in Italia, partecipa in esclusiva “L’Espresso”, e che é venuto in possesso dei report segreti dello studio legale Mossack-Fonseca, con sede a Panama City, custode dei segreti fiscali e finanziari di capi di Stato, da Vladimir Putin a David Cameron, ma anche imprenditori, uomini dello spettacolo e campioni di sport, c’é anche Lionel Messi. Lo studio, fondato da un immigrato tedesco figlio di un ex componente delle SS di Hitler, garantiva a tutti la stessa cosa: la creazione di società off-shore, fondazioni, trust per gestire un enorme flusso di denaro da nascondere al fisco. Si parla di 200 società sparse in 21 paradisi fiscali al mondo. Un determinato ruolo, secondo l’inchiesta giornalistica, l’avrebbero anche alcune tra le più grandi banche del mondo, tra queste la svizzera Ubs e la britannica Hsbc. In Italia sono circa 800 i clienti dello studio Mossack Fonseca. Tra le banche spuntano Unicredit ed Ubi Banca, mentre tra i vip ci sarebbero Luca Cordero di Montezemolo e l’ex pilota di Formula Uno, il pescarese Jarno Trulli, in qualità di azionista della Baker Street, società registrata alle Seychelles e creata grazie all’assistenza dello studio legale Mossack-Fonseca. Le reazioni di Trulli nelle parole del suo storico manager Lucio Cavuto:

“Jarno vivendo ed operando all’estero si é avvalso di strumenti atti a svolgere le proprie attività. nel caso specifico si potrebbe trattare di un investimento non concluso, uno studio di fattibilità su un progetto. Qui non ci sono conti off shore, i fondi di Jarno hanno tutti una provenienza certa e lui, residente  in un altro Paese, paga regolarmente le tasse per quel paese, perchè non é più contribuente italiano da tempo.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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