Truffe on line: dilaga il fenomeno a Pescara, altri arresti della Polpost

La Polizia, nell’ambito dell’operazione denominata Fraud, ha arrestato tre persone accusate di truffa on line e di illecito utilizzo di carte di credito.

Le tre ordinanze di misura cautelare agli arresti domiciliari sono state emesse nei confronti di tre uomini, residenti tra Pescara e Montesilvano, luoghi dai quali realizzavano truffe ai danni di ignari internauti. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara, dopo un’articolata e complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha scoperto che i truffatori erano particolarmente abili nel sembrare credibili venditori i quali, mediante annunci, fotografie dei beni, contatti telefonici e scambio di mail con gli acquirenti, riuscivano a far acquistare ai malcapitati prodotti pagando con ricariche su carte prepagate ma ai pagamenti non faceva seguito la consegna della merce.

“I prodotti messi in vendita – spiega il dirigente della Polpost Abruzzo Elisabetta Narciso – erano prevalentemente droni, cerchioni per auto e smartphone, la tecnica quella solita, annuncio sui portali più diffusi attraverso foto e prezzi accattivanti e la trappola era servita.”

La Polizia ha effettuato servizi di osservazione ed ha acquisito immagini di telecamere e monitorato i movimenti di denaro e questa particolare attività ha portato ad identificare i malviventi. Si tratta dello sviluppo dell’ indagine che, nel maggio scorso, ha portato all’arresto di tredici persone ritenute responsabili di associazione per delinquere dedita alla commissione di truffe e illecito utilizzo di carte di credito e alla denuncia di altre 33 persone.

“Abbiamo riscontrato – spiega ancora la Narciso – che il fenomeno a Pescara è abbastanza diffuso, certamente in linea con le percentuali nazionali, ma comunque particolarmente consolidato, cerchiamo di mantenere alta la guardia attraverso controlli a tappeto, già con l’operazione dello scorso maggio abbiamo inferto un duro colpo nei confronti di una vera e propria associazione a delinquere, ma la nostra battaglia prosegue. Unica raccomandazione che possiamo dare è di diffidare di offerte particolarmente vantaggiose e di cercare di verificare fino in fondo la fonte da dove provengono le offerte e comunque di pagare sempre alla consegna.”

IL SERVIZIO DEL TG8:

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