Omicidio Chieti autopsia conferma ferita profonda al collo

L’autopsia sulla vittima dell’omicidio di Chieti conferma: una sola ferita

Una ferita profonda, con i margini sfrangiati, che ha reciso i vasi del collo. Un solo colpo, rivelatosi poi mortale, quello che ha raggiunto Fausto Di Marco, il 40enne ucciso alle 4 di domenica scorsa, 9 ottobre, a Chieti Scalo davanti a un locale. E’ quanto trapela dall’autopsia, durata alcune ore ed effettuata da Pietro Falco, dirigente della Medicina legale dell’Asl di Chieti. All’autopsia ha preso parte, quale consulente di parte dell’unico indagato, il dottor Luigi De Pascalis. Per la morte di Di Marco si trova in carcere da domenica sera Emanuele Cipressi, 24enne di Chieti, sottoposto a fermo dal pubblico ministero Giancarlo Ciani con l’accusa di omicidio.

Il giovane, difeso dall’avvocato Roberto Di Loreto, domani alle 10 sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida. I funerali di Di Marco saranno celebrati domani pomeriggio alle 15.15 nella cripta della cattedrale di San Giustino a Chieti. Secondo il racconto di una giovane che era sul posto, tra Di Marco e Cipressi ci sarebbe stata una colluttazione, dopo un approccio della vittima nei confronti della ragazza, in quel momento Cipressi aveva in mano una bottiglia di birra.

Quel che pare certo è che la ferita non presenta i margini tipici della lesione provocata da una lama e ciò, dunque, avvalora l’ipotesi che possa essere stata provocata da un coccio di vetro, come ipotizzato nel provvedimento di fermo.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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