Notaresco: a Pescara la protesta dei lavoratori della “Corpa”

Notaresco: a Pescara la protesta dei lavoratori della “Corpa”, con attimi anche di tensione presso lo studio del commercialista dell’azienda.

Momenti di tensione nella tarda mattinata di oggi a Pescara, presso gli uffici di Consulenza Serraiocco della centralissima Corso Umberto, di una rappresentanza dei 140 lavoratori iscritti al Sindacato Unitario di Base, della società Corpa S.r.l del Gruppo Ettore Gomme di Notatesco (Teramo), che si occupa della manutenzione delle vetture dell’azienda di trasporto pubblico di Roma Atac, che lamentano 4 mesi di stipendi arretrati. I lavoratori sono venuti da Roma a Pescara per chiedere allo Studio Serraiocco di Pescara, che secondo i lavoratori detiene la maggioranza delle azioni della Corpa Srl, di provvedere al pagamento delle mensilità arretrate, mentre per lo studio Serraiocco sostiene di essere solo il consulente rappresentante legale. I lavoratori denunciano anche le lettere di contestazione disciplinare inviate ai dipendenti per la mancata presentazione sul posto di lavoro. In Corso Umberto, mentre i lavoratori si sono affacciati sul balcone per denunciare con un altoparlante, ai passanti, la difficile situazione, un lavoratore si è anche sporto dalla balaustra del secondo piano. In Corso Umberto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante della Questura e della Polizia Municipale. Dopo due ore e trenta di colloqui fra una rappresentanza sindacale dei lavoratori della Corpa Srl (che si occupa della manutenzione dei bus dell’Atac di Roma), e che chiedono il pagamento di quattro mensilità arretrate alla proprietà dell’azienda e il commercialista pescarese Vincenzo Serraiocco, in rappresentanza della maggioranza della proprietà che fa capo al gruppo teramano Ettore Gomme di Notaresco (Teramo), gli animi si sono rasserenati ed é stato raggiunto un primo accordo:

 “Siamo moderatamente soddisfatti delle risposte ricevute dal dottor Vincenzo Serraiocco – ha dichiarato Guido Lutrario, della federazione romana dei sindacati di base – che ha parlato a nome degli azionisti della società Corpa e dunque a parlare con la persona giusta per conoscere la situazione, anche se lui ci ha detto di non conoscere a fondo l’andamento e la gestione della società, perché loro pur essendo gli azionisti di maggioranza, non hanno una gestione diretta, ma il potere di far dimettere l’ad se non risponderà alle loro volontà. Abbiamo rappresentato la nostra drammatica situazione, ricevendo rassicurazioni di annullamento immediato delle lettere di contestazione inviate ai lavoratori, e – ha proseguito Lutrario – poi a incontrare e riunire i soci per affrontare le problematiche in essere e impegnandosi a partecipare il prossimo 2 novembre, nella sede della nostra sede sindacale ad una riunione. Noi abbiamo chiesto che per la ripresa dell’attività, oltre all’annullamento dei provvedimenti disciplinari anche il pagamento di almeno due stipendi, un piano di rientro che dia rassicurazioni anche per le altre due mensilità arretrate e l’impegno che si regolarizzino i pagamenti degli stipendi. Abbiamo stilato un verbale di incontro controfirmato dalle parti, e ora attendiamo che si passi dalle parole ai fatti”.

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