No triv Abruzzo: il Wwf critica D’Alfonso

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No triv Abruzzo: il Wwf critica D’Alfonso. La Corte Costituzionale ammette un quesito referendario e 9 regioni esultano, non l’Abruzzo che ha fatto dietro front i giorni scorsi.

“Una occasione persa per Il Governatore Luciano D’Alfonso e per la regione Abruzzo di fare una bella figura”. Così il presidente del Wwf Luciano Di Tizio all’indomani della decisione della Corte Costituzionale che ha accolto l’unico dei sei quesiti referendari contro le trivelle e le ricerche in mare degli idrocarburi, ammesso dalla Cassazione e proposto da nove regioni , tra le quali non non c’è più l’Abruzzo che ha fatto dietrofront nei giorni scorsi. Il referendum anti-trivelle, dunque , si farà. Chiunque vinca non ci sarà alcuna nuova trivellazione assicura il Governo nazionale ma c’è chi paventa una modifica al decreto Sblocca Italia che disinnescherebbe il quesito referendario sulla durata delle concessioni per sfruttare i giacimenti che hanno già ottenuto le autorizzazioni. La data del referendum, secondo la norma, potrebbe essere fissata tra il 15 aprile e il 15 giugno. Intanto le nove Regioni preparano battaglia per gli altri due dei cinque referendum bocciati. Il Consiglio del Veneto ha votato all’unanimità il ricorso al conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale.

Il servizio del Tg8 :

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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