No aiuti di Stato all’Aeroporto d’Abruzzo: Polemica D’Alfonso M5S

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No aiuti di Stato all’Aeroporto d’Abruzzo: Polemica D’Alfonso M5S sui social network alla luce del pericolo scampato per l’interrogazione della parlamentare europea Daniela Aiuto su presunti finanziamenti illeciti.

A quella interrogazione la Commissione Europea ha risposto che non esiste alcun procedimento d’indagine formale per il semplice fatto che non esistono elementi significativi per valutare illeciti i finanziamenti concessi fino ad oggi dalla Regione. In poche parole é tutto in regola ed ora si può proseguire nel delicato processo di sviluppo anche attraverso, come auspica la stessa Saga, una legge regionale pluriennale a sostegno dell’aeroporto coerentemente con le previsioni del piano industriale a suo tempo condiviso dalla Regione. I timori erano sorti, scatenando non poche polemiche tra le forze politiche, all’indomani dell’interrogazione, da molti giudicata inopportuna e controproducente per gli interessi della collettività abruzzese, della europarlamentare abruzzese del M5S Daniela Aiuto. Dopo le notizie positive giunte ieri da Bruxelles il presidente D’Alfonso su Facebook ha pesantemente censurato il comportamento della Aiuto ed il M5S abruzzese, di contro, ha attaccato il governatore abruzzese per le frasi adoperate. Intanto di stamattina la replica dell’Europarlamentare Daniela Aiuto che pubblichiamo integralmente: Vergognoso il delirio di onnipotenza del governatore D’Alfonso. Rimango sconcertata dai toni volgari ed offensivi con cui il Presidente si è rivolto alla sottoscritta in un bieco tentativo di scarico di responsabilità, con la sua più nota violenza verbale. Violenza della quale il Presidente ormai fa sfoggio quotidianamente senza alcuna remora nei confronti delle donne e delle istituzioni.

“Ha tentato vanamente di far ricadere su di me le responsabilità della crisi dell’Aeroporto d’Abruzzo. Colpe che sono in toto della Regione e della società di gestione SAGA. In uno dei suoi giochi abituali di riflesse responsabilità. L’interrogazione alla Commissione europea alla quale si riferisce il Governatore risale alla fine del mese di gennaio, quando scoppiò lo scandalo RyanAir. L’interrogazione voleva far luce sulla scellerata gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo, perpetrata negli anni. Quarantotto milioni di euro di fondi che la Regione ha erogato dal 2000 ad oggi alla SAGA, con contratti che quest’ultima ha stipulato con RyanAir nel 2009, poi rinnovati nel 2014, in scadenza proprio quest’anno. Nulla di tutto questo è stato mai notificato all’Unione europea, come invece previsto dal trattato sul funzionamento dell’Ue. E non per chiedere alla Commissione europea di chiudere l’aeroporto d’Abruzzo, come ha affermato ieri sera il gran Governatore d’Abruzzo in uno dei suoi ultimi deliranti post in merito. Evidenza che le interrogazioni neanche le ha lette ed esterna per sentito dire. Nel mese di gennaio, nel pieno svolgimento del mio mandato di eurodeputata, agendo nell’esclusivo interesse degli abruzzesi, già tartassati da tasse regionali, da surplus di ticket sanitari e dalla gestione allegra dei bilanci, ho chiesto chiarimenti alla Commissione europea con due interrogazioni. Ho risposto così alle numerose sollecitazioni arrivate dal territorio, dove evidentemente i cittadini non si sentono più rappresentati. I contratti con RyanAir sarebbero da ritenersi “nulli di pieno diritto”. È necessario fare chiarezza, soprattutto alla luce dell’annuncio del vettore irlandese di abbandonare lo scalo d’Abruzzo. Lavorare affinché si faccia luce e trasparenza sull’uso di tali fondi pubblici, soprattutto quando si ravvisano anche comportamenti illegali: questo è il mio dovere. Ma forse “ficcare il naso” nei loro affari da fastidio. Io non mi fermo qui e certamente l’atteggiamento “intimidatorio” del Governatore non mi spaventa. Si rassereni il Governatore, presenterò presto altre interrogazioni alla Commissione europea, fino allo sfinimento, pur di far alzare l’attenzione su quello che accade in Abruzzo. Ricordiamo che, se ci dovesse essere una chiusura dell’aeroporto d’Abruzzo, cosa che scongiuriamo, sarà responsabilità di una gestione pessima del l’infrastruttura perdurata per anni e anni, e non certo perché un cittadino portavoce degli abruzzesi a Bruxelles fa una lecita domanda agli stessi uffici di Bruxelles che dovrebbero verificare la correttezza dei comportamenti di chi amministra tali infrastrutture. D’Alfonso stia sereno, non è possibile sconfiggere chi non si arrende mai.”