Morte Sara Rapini: L’ombra della prescrizione

Morte Sara Rapini: L’ombra della prescrizione sul processo in Corte d’Appello a l’Aquila per la morte della piccola Sara avvenuta sette anni fa, secondo l’accusa, per una diagnosi sbagliata.

In primo grado, al tribunale di Teramo, era stata condannata ad un anno e sei mesi la pediatra che all’epoca era in servizio all’ospedale di S.Omero, dove la piccola Sara, di appena tre anni era stata ricoverata, prima di essere trasferita d’urgenza all’ospedale di Ancona. La pediatra ha presentato ricorso in Appello ed ora i giudici aquilani hanno disposto una nuova perizia che potrebbe allungare ulteriormente i tempi con il concreto rischio che, trattandosi di omicidio colposo, possa sopraggiungere la prescrizione. Secondo quanto stabilito dalla pubblica accusa la piccola non morì di leucemia perchè i consulenti Fineschi e Pirozzi lo esclusero dall’esame del midollo osseo. A chiudere per sempre i grandi occhioni chiari di Sara una sepsi, un’infezione non diagnosticata che portò la piccola a morire per disidratazione. Non si da pace il papà di Sara, Dovilio Rapini, che da sette anni, ormai, dal quel terribile 27 dicembre del 2009 quando sua figlia morì all’ospedale di Ancona, attende giustizia e verità.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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