Morte di Guido Conti: aveva scritto a Renzi in difesa del Cfs

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Morte Guido Conti: una lunga ed accorata lettera all’allora premier Renzi per invitarlo a non sciogliere il Corpo Forestale dello Stato, scritta dal generale Conti che ieri si é tolto la vita.

Lo rivela l’ANSA riportando integralmente il contenuto. La fusione con l’Arma dei Carabinieri stabilita nella Riforma Madia aveva segnato duramente il Generale Guido Conti, particolarmente fedele al Corpo Forestale dello Stato nel quale aveva fatto parte anche il padre:

”Al sentire Ella decretare con animo lieto e assoluta misconoscenza, lo scioglimento di una istituzione benemerita bisecolare e carica solo di dignità, abnegazione ed efficienza, mio Padre è morto due volte. Ed insieme a lui decine di migliaia di uomini che nella nostra Missione, perche’ tale e’ lo spirito che ci anima, hanno creduto e credono. E questo non posso permetterlo. Senza battermi fino in fondo. Perche’ trionfino equilibrio e buon senso. Me lo chiedono la Sua memoria e la dignità di uomini e donne che hanno creduto e credono in quello che fanno. A volte fino al sacrificio della propria vita”.

E’ un estratto della lettera che l’ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti suicidatosi ieri a Sulmona (L’Aquila), aveva inviato all’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi nel novembre del 2016, prima dell’accorpamento del Corpo Forestale nei carabinieri decretata dalla riforma Madia. Conti aveva scritto al premier ricordando la figura del padre, anche lui forestale, e affermando che anche lui da forestale si era districato

”non tra selve, ma tra leggi, indagini, intercettazioni, fascicoli, che parlano di traffici di rifiuti pericolosissimi, di acque avvelenate, di corruzioni e tanta tanta fatica, per il bene di tutti quei bimbi, di quegli uomini e donne, che lottano ogni giorno contro malattie nuove, Oncologiche le chiamano, senza sapere come l’abbian contratte. Noi, Sig, Presidente, io e i miei soliti quattro gatti, crediamo di saperlo, come”.

Conti, che era stato il protagonista dell’inchiesta sulla mega discarica dei veleni della Montedison di Bussi sul Tirino (Pescara), era appena andato in pensione da generale, e aveva trovato un nuovo lavoro presso una multinazionale del petrolio della Val d’Agri, ma si era dimesso mercoledì scorso. Nella lettera dello scorso anno Conti aveva detto a Renzi in difesa della Forestale, che

”Che fosse tra le fiamme o in conflitto a fuoco, a soccorrer sepolti tra le macerie o roteando spericolatamente sulle fiamme alte a bordo di mezzi aerei. Rifletta, Sig. Presidente, unitamente magari a qualche Suo cattivo consigliere. Perché tra l’altro Ella sta tagliando l’unica Forza di Polizia con il bilancio in pari. Che non costa nulla. E non ha debiti. Al contrario di infinite e voraci partecipate regionali e statali ad esempio, o dei tanti carrozzoni sacche di sperpero e sottopolitica. Noi non si fa questo mestiere per un piatto di lenticchie. Ne viceversa per trenta denari. Le cose buone non si gettano, soprattutto le poche rimaste. Si migliorano, si accudiscono e fortificano. A maggior lustro della Nazione, ed in amore e in difesa delle cose piu’ belle e sacre del Creato. E dei fratelli Italiani. Io e i miei collaboratori Le auguriamo tutti di cuore buon lavoro. E migliori consigli. Viva il Corpo Forestale. Viva l’Italia”.

Intanto sul fronte delle indagini sembra essersi chiarita totalmente la dinamica dei tragici fatti. Si è ucciso con un colpo alla tempia destra esploso con una pistola calibro 9 a poca distanza dall’auto con cui era arrivato alle pendici del monte Morrone. Ormai è certo che l’ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti, trovato morto ieri a Sulmona, si è suicidato. Sono tanti i particolari raccolti dagli investigatori, i carabinieri dell’Aquila, sia sul luogo della tragedia che dalle testimonianze rese da familiari e amici. Anche la decisione di oscurare il profilo social, già da ieri, era parso un chiaro segnale premonitore. Proprio sul suo profilo Facebook era tra l’altro pubblicata una missiva, risalente al novembre 2016 e indirizzata all’ex premier Matteo Renzi, in cui il generale difendeva il Corpo forestale contro l’accorpamento nell’Arma deciso dal Governo. Guido Conti, che a quanto si è potuto apprendere si era licenziato dalla multinazionale del petrolio della Val d’Agri in Basilicata, è uscito di casa, in via Battisti, venerdì mattina verso le 9.30, dicendo alla moglie che sarebbe rientrato ad ora di pranzo. Salito sulla Smart utilizzata dalle figlie si è recato ad una tabaccheria in via De Nino, dove ha acquistato tre fogli e buste da lettera ed un francobollo, per poi risalire in macchina e fermarsi in qualche posto dove ha scritto i suoi ultimi messaggi. Al momento sono state trovate una lettera alla famiglia e una alla sorella. Mancherebbe infatti la terza lettera affrancata e spedita ad una destinazione che per il momento è sconosciuta. Conti poi è risalito in auto, dirigendosi sulla strada verso il Morrone. Una scelta anche questa non casuale. Da sempre il generale amava fare lunghe passeggiate lungo la provinciale che da Sulmona sale verso Pacentro, chiusa da due anni e mezzo, in seguito ad una frana del marzo 2015. Percorsi cinque tornanti Conti ha parcheggiato l’auto in una piazzola che costeggia la provinciale è sceso e si è ucciso. Il caso ha voluto che a trovarlo siano stati due forestali, che avevano lavorato con Conti a Sulmona. Subito è scattato il protocollo previsto in questi casi: l’area è stata circoscritta e sul posto sono intervenuti i carabinieri e poco dopo il sostituto procuratore Aura Scarsella. I rilievi sono continuati fino all’alba di questa mattina. L’auto è stata posta sotto sequestro, così come la pistola e le lettere indirizzate ai familiari. Oggi il sostituto procuratore Scarsella affiderà l’incarico dell’esame autoptico al medico legale Luigi Miccolis. Tanti i messaggi di cordoglio per la morte del generale, tra questi quello del sindaco di Sulmona Annamaria Casini:

“Un uomo che ha fatto della legalità, dell’onestà e abnegazione alle istituzioni uno stile di vita”. É il messaggio di cordoglio del sindaco di Sulmona Annamaria Casini dopo la morte del generale Guido Conti. “Un concittadino che ha dato tanto a Sulmona e al territorio. Stimato da tutti, non ha mai mancato di esprimere, in ogni occasione, l’amore per la sua città e per la sua gente. Durante i drammatici giorni vissuti da Sulmona e il territorio, a causa dei vasti incendi che hanno colpito le nostre montagne – prosegue il sindaco Casini – il Generale Guido Conti ha mostrato vicinanza concreta a questa città e al suo sindaco, con consigli e incoraggiamenti, trovando anche il tempo, tra i tanti impegni, di tenere un convegno per spiegare alle persone dinamiche e situazioni relative agli incendi boschivi. Sono sicura che sarà difficile per questa città dimenticare una persona come lui”. Colpita dalla tragica scomparsa del generale Conti “persona di grande valore umano”, si dice anche il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. “Conti ha dato lustro alle istituzioni e al nostro territorio con il suo impegno nel contrasto ai reati ambientali e nell’affermazione dei valori della legalità. La comunità perde una figura di spessore e una guida di rilevante competenza – conclude Di Nino – sempre legata al suo territorio come hanno dimostrato anche le ultime vicende legate agli incendi sul Morrone”. Anche la senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane ricorda Guido Conti “autore di importanti azioni a protezione del nostro territorio. Era un grande lavoratore, avevamo collaborato in varie occasioni e lo avevo sentito l’ultima volta questa estate per gli incendi del Morrone. Lui aveva idee decise, e sembrava indistruttibile. Cosa sia potuto accadere in lui ed attorno a lui, non me ne riesco a fare una ragione”, conclude Pezzopane. Un messaggio di cordoglio arriva anche dalla Total E&P Italia per la quale Conti aveva iniziato a lavorare dal 1 novembre. “Chi l’ha conosciuto, anche nel brevissimo periodo di tempo che Guido Conti aveva trascorso in azienda – afferma dall’azienda petrolifera – non può che condividere il sentimento di sgomento e profondo vuoto che colpisce tutti quelli che hanno potuto apprezzarne le doti di umanità e saggezza”.

“Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’improvvisa scomparsa del generale Guido Conti, un servitore dello Stato di grande rigore etico e morale. Coraggio, determinazione e senso del dovere hanno contraddistinto il suo costante impegno per la tutela dell’ambiente e della legalità. In questo momento di dolore, esprimo alla sua famiglia tutta la mia affettuosa vicinanza”. Così la parlamentare Vittoria D’Incecco sulla morte del generale Guido Conti.

“Profondo cordoglio per la scomparsa di Guido Conti, generale dei Carabinieri Forestali che con le sue inchieste e la sua attività ha segnato la storia dell’Abruzzo e degli altri territori nei quali ha operato”. Così il Wwf Italia e Abruzzo si esprime sulla morte dell’ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti. “Nel 2007 fu proprio lui, allora comandante provinciale della Forestale di Pescara, a riscoprire la discarica dei veleni di Bussi Officine determinando l’avvio dell’inchiesta che sta portando proprio in questi mesi, finalmente, a definire le azioni di bonifica per quell’area. Con Guido Conti – racconta Dante Caserta, vice presidente del Wwf Italia, nel 2007 presidente regionale Abruzzo – si era consolidato negli anni un rapporto di stima e di collaborazione. Siamo rimasti tutti sorpresi e addolorati per quel che è accaduto, e siamo certi che l’inchiesta chiarirà ogni aspetto di questa dolorosa vicenda”. “Il Wwf tutto – conclude il vice presidente Wwf Italia Caserta – esprime vicinanza alla famiglia così duramente colpita e piange addolorato un uomo di grande dirittura morale e capace di perseguire le inchieste di cui si è occupato negli anni con competenza e con tenacia ammirevoli”.

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