Montorio al Vomano, dopo il blitz cresce la paura tra la gente

montorio-hotel-rete8

Il blitz antiterrorismo, denominato “Screenshot” ed eseguito la scorsa notte in un Hotel di Montorio al Vomano, ha scosso l’intera provincia di Teramo.

È stata una perquisizione lunga e molto meticolosa anche alla luce dell’imponente numero di carabinieri del Ros messi in campo. Nel corso dei controlli sono stati trovati passaporti falsi, quaderni di appunti in lingua araba e telefoni cellulari con sim ‘sospette’. Delle 29 persone controllate, 19 sono state denunciate a piede libero. Gli extracomunitari richiedenti asilo a Montorio sono di nazionalità pachistana e afgana. L’operazione è scattata dopo alcune segnalazioni che indicavano nel gruppo ‘attenzionato’ persone sospettate di fiancheggiare l’estremismo islamico. Una situazione che ha fatto crescere tra la gente la paura: anche il primo cittadino di Montorio chiede chiarezza e controlli.

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

Sii il primo a commentare su "Montorio al Vomano, dopo il blitz cresce la paura tra la gente"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*