Miro’: “Dopo la sentenza del Tar ora giù le opere abusive”

Nuovo affondo di WWF, Confcommercio, Confesercenti e CNA sulla vicenda del Polo Commerciale Mirò la cui realizzazione continua ad essere al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

L’ultima parola data è quella del Tar di Pescara che ha recentemente dichiarato nulla la Conferenza dei Servizi del Comune di Cepagatti, nella quale veniva di fatto autorizzata la Sile a proseguire i lavori di costruzione del centro commerciale . Una disposizione, secondo i giudici amministrativi, che non poteva essere concessa alla luce di una serie di prescrizioni, da quella dell’Autorità di Bacino che nel dicembre del 2013 espresse un definitivo parere negativo a quella del Via che nel dicembre del 2017 respinse l’istanza di proroga presentata dalla ditta, e a nulla vale, secondo la nota congiunta di WWF, Confcommercio, Confesercenti e Cna, la revoca del Genio Civile del febbraio del 2018 della sua precedente disposizione di cessazione lavori, perché esso non ha competenze autorizzative. Va anche precisato che la ditta costruttrice vorrà legittimamente attendere la sentenza del Consiglio di Stato, ma allo stato attuale le autorità territoriali di vigilanza, ossia i Comuni di Cepagatti e Chieti, potrebbero già disporre, secondo il decreto legislativo 152 del 2006, la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile:

“Gli scenari che si prospettano alla luce di questa importante sentenza del Tar – spiega l’avvocato Francesco Paolo Febbo – sono interessanti perché ci consentono di agire su due distinti profili, uno strettamente penale con la Procura che, in assenza di disposizioni da parte dei Comuni di Chieti e Cepagatti, potrebbe a questo punto intervenire con provvedimenti esemplari, ma anche la Corte dei Conti visto che la Conferenza dei Servizi, delegittimata dal Tar, ha avuto un costo che ricade sulla collettività.”

IL SERVIZIO DEL TG8:

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