Mense scolastiche a Pescara: no al dissequestro caseificio

Rigettata dal Tribunale di Pescara la richiesta di dissequestro del caseificio ritenuto responsabile dell’intossicazione da campylobacter per circa 300  bambini di alcune scuole di Pescara che usufruivano della mensa.

I legali della ditta di Vicoli, fornitrice delle due società che gestivano le mense scolastiche di Pescara e che, nel frattempo, sono state esautorate dall’incarico, avevano nei giorni scorsi presentato una richiesta di dissequestro, ma il Gip Nicola Colantonio, sulla scorta delle motivazioni del Pm Anna Benigni, ha ritenuto non opportuno dare seguito alle istanze della difesa, sottolineando come la ditta di Vicoli che riforniva caciotte alla Cir Food, producendo solo formaggi a latte crudo, aveva a sua volta acquistato le caciotte  ad una ditta di Sulmona per altro non presente nell’elenco dei fornitori del Comune di Pescara. Secondo l’accusa tra ottobre 2017 e maggio 2018, il caseificio di Vicoli avrebbe integrato la sua solita fornitura con caciotte acquistate dall’azienda di Sulmona, favorendo in qualche modo la trasmissione di campylobacter.

 

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