M5s: “Abruzzo resta indietro, colpa di D’Alfonso”

Sta per partire il tour the force in consiglio regionale per l’approvazione del bilancio che deve avvenire entro il 31 dicembre.

Una corsa contro il tempo per la giunta D’Alfonso che se la dovrà vedere, però, anche con le opposizioni, sul piede di guerra, determinate a smontare quello che definiscono un “bilancio farsa” (la definizione è del centrodestra), mentre i grillini chiedono di conoscere i singoli capitoli del bilancio: non ci stiamo più – dicono – a votare dei “macro-aggregati” al buio. Ultimo atto di una legislatura fallimentare per il Movimento 5 stelle, è il mutuo di 100 milioni acceso dalla Regione poche settimane fa per estinguere il debito e che ricadrà sulle spalle dei futuri contribuenti. Dati dell’Istat alla mano, per i grillini che siedono in consiglio regionale, quello del centrosinistra è un “bilancio passivo”, basato soltanto su promesse “alla Berlusconi”, come ha rimarcato l’esponente grillina Sara Marcozzi.

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Non solo. In Abruzzo scende il reddito pro capite e per il credito alle piccole imprese e alle ditte artigiane l’Abruzzo è fanalino di coda. I segni positivi, secondo il M5s, si registrano soltanto nell’aumento delle tasse, con la revoca della riduzione delle addizionali regionali.

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