L’Aquila: Verrocchi (Fillea CGIL) chiede garanzie per i lavoratori nei cantieri della ricostruzione

cgil

Verrocchi, segretario provinciale della Fillea CGIL de L’Aquila, chiede garanzie per contrastare il lavoro nero e la precarietà nelle zone della ricostruzione del sisma.

L’appello lanciato dal segretario provinciale de L ‘Aquila Verrocchi, nei confronti del Governo, è per tutelare i lavoratori dalla precarietà e dal lavoro nero nelle zone della ricostruzione del sisma, sottolineando l’importanza di ripristinare la Durc Congruità. L’appuntamento, dal titolo “Fabbrica per fabbrica, cantiere per cantiere, è stato fissato per il 6 Ottobre nel comune di Cagnano Amiterno (L’Aquila), all’interno del cementificio Italsacci. In quella occasione il Durc Congruità sarà la tematica centrale dei lavori. Verrocchi afferma:

“Ci rivolgiamo al Governo perché la reintroduzione è oltretutto a costo zero ed inoltre riporterebbe omogeneità nelle regole: oggi, ad esempio, a Cagnano Amiterno, uno dei sei comuni che hanno subito i due terremoti, per i cantieri relativi ai danni del sisma dell’Aquila non è previsto il Durc Congruità, per quelli del Centro Italia, invece, è obbligatorio. Le differenze possono esserci addirittura tra cantieri vicini l’uno all’altro. E se da Cagnano ti sposti a L’Aquila, quindi a pochi chilometri, non c’è l’obbligatorietà di questo importante documento – prosegue Verrocchi -. Infatti, dal primo gennaio del 2017 un legge nazionale ha ritenuto che fosse sufficiente il Durc on line, strumento che non dà la possibilità di avere un quadro chiaro sulla regolarità nei cantieri, a differenza di quello Congruità, in possesso delle Casse Edili, che permette di capire se c’è sufficiente manodopera rispetto ai carichi di lavoro e all’importo finanziato per quel cantiere, insomma se si rispettano le norme sui lavoratori”.

In merito alle garanzie per i lavoratori, il segretario provinciale, in una nota commenta:

“Un valido contrasto al lavoro nero, grigio e a tanta precarietà, fenomeni che nel cantiere più grande d’Italia sono molto preoccupanti, è costituito dal Documento unico di regolarità contributiva (Durc) Congruità, che le imprese impegnate nel cratere del terremoto dell’Aquila avevano l’obbligo di presentare fino al 31 dicembre 2016. Poi, con una legge nazionale è stato varato il Durc on line. Chiediamo al Governo la sua reintroduzione all’Aquila, considerando che è obbligatorio nel cratere del terremoto del Centro Italia del 2016 e 2017”

e continua:

“i dati hanno fatto già scattare l’allarme: infatti, da quando non c’è più il Durc Congruità, c’è una flessione di addetti nell’edilizia, un andamento non giustificato visto che comunque le gru si vedono, come si vedono gli operai nei cantieri”.

In merito all’incontro di sabato prossimo, Verrocchi, spiega che si tratterà di un incontro significativo:

“Il congresso vuole essere l’occasione per riportare al centro dell’attenzione nazionale la ricostruzione fisica e cioè il lavoro edile determinante per la ricostruzione del capoluogo e dei 56 comuni del cratere abruzzese – prosegue il segretario provinciale Fillea Cgil -. Vogliamo attirare di nuovo l’attenzione politica di Roma, anche in vista del decennale del sisma, momento storico importante in cui sicuramente si stileranno consuntivi e bilanci”.

“l’obiettivo è approfondire il lato umano della ricostruzione e quindi la tutela e la protezione dei lavoratori attraverso la salvaguardia dei diritti per garantire sempre una ricostruzione di qualità, regolare, nel rispetto della legalità”.

Sii il primo a commentare su "L’Aquila: Verrocchi (Fillea CGIL) chiede garanzie per i lavoratori nei cantieri della ricostruzione"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*