L’Aquila, strade provinciali chiuse. Motociclisti aquilani: “Le aperture? Tutto fumo negli occhi”

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Nonostante la riapertura di alcune strade alle due ruote non si spengono le polemiche tra la Provincia de L’Aquila e le associazioni moto e ciclo-turistiche che ritengono gli interventi insufficienti  quando ormai la stagione è compromessa.

Non è cambiato nulla, soltanto proclami, le strade non sono pronte e intanto l’estate avanza. Continuano con un aspro muro contro muro tra motociclisti e Provincia dell’Aquila le proteste, le polemiche e le critiche per la chiusura a bici e moto, il 24 aprile scorso, di 25 strade provinciali disconnesse e piene di buche. Ieri il comunicato stampa con cui la Provincia annuncia la riapertura di tre strade provinciali – Strada provinciale 12 “Frentana”, la provinciale 80 di “Campo Imperatore”; la strada regionale 83 “Marsicana” tra Opi ed Alfedena – in una nota in cui viene precisato che “altri affidamenti, con i relativi interventi, continueranno nei prossimi giorni su tutte le strade della provincia e consentiranno, a lavori ultimati, la riapertura di tutte le arterie oggetto di ordinanza”, nell’ambito di un più ampio programma di interventi di sistemazione definitiva di tutta la rete viaria provinciale per un importo di 18 milioni di euro. Tutto fumo negli occhi secondo il presidente del motoclub Motociclisti Aquilani. “La strada Frentana – dice Mari Fiamma – avrebbe dovuto essere riconsegnata la settimana scorsa, mentre la Strada provinciale 80 era stata risistemata per il Giro d’Italia. Sono passati 40 giorni dall’ordinanza dirigenziale di chiusura delle strade – sottolinea il centauro – e se questo è il ritmo che la Provincia intende seguire l’estate ce la siamo giocata senza poter percorrere strade uniche del nostro Appennino”.

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