L’Aquila: sequestri per 400 mila euro a due imprenditori

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L’Aquila: sequestri per 400 mila euro a due imprenditori, da parte degli uomini della Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta per fondi non dovuti.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno  eseguito stamane un decreto di sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore di circa 400.000 nei confronti dei responsabili di una società aquilana, operante nel settore della commercializzazione di autovetture nuove e usate, per ingenti finanziamenti nazionali e comunitari stanziati a favore delle imprese danneggiate dagli eventi sismici del 2009. La misura cautelare  giunge al termine di complesse investigazioni avviate dai finanzieri del capoluogo abruzzese e successivamente sfociate in articolate indagini di Polizia Giudiziaria, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, per  fare luce sulle procedure di concessione dei contributi riconosciuti  dalla Regione Abruzzo,  sul bando POR-FESR Abruzzo 2007-2013 destinato agli interventi di riattivazione dell’attività produttiva delle imprese, e dal Comune di L’Aquila a titolo di indennizzo/contributo per:  le conseguenze economiche sfavorevoli all’attività produttiva causate dagli eventi sismici;  la ricostruzione, la riparazione ed il ripristino dei beni mobili registrati, delle materie prime e dei prodotti finiti distrutti o danneggiati a seguito del terremoto. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria procedevano pertanto ad accertare la sussistenza delle condizioni legittimanti l’ottenimento del detto contributo a favore della società percettrice. Tali accertamenti hanno fatto  emergere numerosi e gravi illeciti consistenti in artifici e raggiri commessi dagli indagati che, avvalendosi anche di perizie false, istruivano le domande di indennizzo/contributo dichiarando fatti non rispondenti al vero. Ciò consentiva agli indagati di percepire indebitamente provvidenze pubbliche per un importo complessivo pari ad € 400.000 circa. Più in particolare le indagini sviluppate dai finanzieri permettevano di appurare che: uno degli immobili destinati all’attività d’impresa, gravemente sinistrato a seguito del terremoto, non rientrava, in realtà, nel complesso aziendale della società, in quanto da questa concesso in locazione a terzi; gli indagati violavano il divieto di cumulo previsto dal Bando POR-FESR Abruzzo 2007-2013, in quanto richiedevano ed ottenevano un ulteriore contributo dal Comune dell’Aquila per la riparazione dell’immobile utilizzato per l’attività d’impresa danneggiato dal sisma che era stato già indennizzato dalla Regione Abruzzo, omettendo di comunicare tale circostanza all’Ente Comunale. A tale Ente veniva inoltre comunicato un periodo di sospensione dell’attività d’impresa causato degli eventi sismici non corrispondente al vero. Tali irregolarità, integrando gli estremi del reato di truffa ai danni dello Stato, portavano all’iscrizione nel registro degli indagati degli amministratori della società nonché al sequestro, nei loro confronti, della somma pari alla truffa perpetrata, pari, come dinanzi detto, a 400.000 euro circa. L’operazione di servizio svolta testimonia che il controllo della spesa pubblica attuato dalla Guardia di Finanza, nel contrasto alle truffe e agli sprechi, favorisce migliori e sempre maggiori servizi alla collettività.