L’Aquila, quale futuro per Scienze Ambientali?

A L’Aquila quale futuro per Scienze Ambientali? Nuove polemiche tra la Rettrice Paola Inverardi e la preside del dipartimento di Medicina Maria Grazia Cifone.

Mentre l’ateneo dell’Aquila perde studenti e anche punti nella classifica nazionale stilata dall’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) sulla qualità degli atenei italiani (l’ultima pubblicata dal Sole 24 ore ieri fotografa una realtà aquilana agli ultimi posti), si consuma lo scontro tra la rettrice Paola Inverardi e la preside del dipartimento di Medicina, Maria Grazia Cifone. Al centro del contendere c’è questa volta – dopo la mancata nomina della Cifone all’interno del Senato Accademico da parte della rettrice – la decisione dei vertici dell’ateneo di includere anche uno degli spazi storicamente occupati da Scienze ambientali a Coppito, nel programma di razionalizzazione dei locali universitari. Una questione sulla quale questa mattina avrebbe dovuto esserci una conferenza stampa, rinviata all’ultimo momento “per consentire la prosecuzione – si legge in una nota della stessa preside – di trattative tuttora in corso”. Il coordinatore della sezione di Scienze ambientali, Maurizio Biondi, chiarisce che “si sta cercando di trovare un accordo sulla riorganizzazione degli spazi direttamente con i colleghi ingegneri del Disim (dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’informazione e matematica), con cui dovremo dividere gli spazi, senza passare per decisioni calate dall’alto. La priorità è, per noi, salvare le collezioni biologiche importantissime, di rilievo nazionale e lavorare tutti nel migliore dei modi”. Intanto, però, per gli studenti, restano i tanti disagi di un ateneo da riorganizzare.

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