L’Aquila, protesta a oltranza dei precari del Comune

I precari del Comune dell'Aquila protestano per la mancata proroga dei loro contratti

Sit-in dei precari del Comune, i cui contratti scadranno il 30 settembre. La protesta proseguirà a oltranza anche di notte.

 

Le note delle canzoni “Rosso colore” di Bertoli, “la Locomotiva” di Guccini , “Che sarà” dei Ricchi e poveri questa mattina hanno accompagnato la protesta dei lavoratori precari del Comune dell’Aquila, una cinquantina di persone fra amministrativi, educatori di asilo nido, direttivi, impiegati della ricostruzione pubblica e privata e diverse altre figure professionali che dal 30 settembre resteranno senza contratto e senza lavoro se non verrà firmata una proroga.

Proroga che era stata inserita e approvata nel decreto Enti locali tramite un provvedimento a firma della senatrice del Pd Stefania Pezzopane, ma che un’interpretazione restrittiva della riforma del Jobs act (approvato prima del decreto enti locali) di fatto ha bloccato.

Il sit-in avviato ieri pomeriggio è proseguito tutta la notte sotto gli uffici del sindaco, a palazzo Fibbioni. I lavoratori andranno avanti a oltranza, perché “per noi la via d’uscita – ha spiegato la sindacalista della Fp-Cigl, Rita Innocenzi – che ci sia la proroga per tutti i precari del Comune”. L’impasse amministrativo nasce con l’entrata in vigore della riforma delle norme del lavoro, il Jobs act.

 

Il servizio del Tg8:

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