Lucchetti ai contatori dei morosi a L’Aquila

case progetto laquila

Nel quartiere del progetto case lucchetti ai contatori degli inquilini morosi a L’Aquila

Cresce la tensione nei quartieri del progetto Case a partire dai quali il Comune dell’Aquila ha avviato il temuto distacco delle utenze del gas a tutti gli inquilini totalmente morosi. L’ufficio che si occupa di gestire il progetto Case – i 19 insediamenti abitativi post-sisma – e dei villaggi Map, ha cominciato dalla frazione di Bazzano e dal vicino quartiere di Sant’Elia l’operazione forse da un punto di vista sociale più complessa, ma anche la più esposta a polemiche e attacchi politici delle opposizioni comunali.

Da circa quattro giorni i tecnici del Comune stanno andando piastra per piastra a cercare i morosi. Anche questa mattina hanno bussato alla porta di alcuni inquilini del progetto Case di Bazzano. Sono 800 i residenti che non hanno mai pagato le bollette del gas dal 2010 al 2013 e 434 le utenze da staccare. Stanarli è un’operazione a volte complessa perché molti diventano irrintracciabili dopo avere tolto il nome dal campanello. E intanto fra gli abitanti del progetto case cresce il malumore: non è concessa, infatti, la rateizzazione delle bollette. I modi del Comune vengono definiti “ingiusti”, e si continua a contestare il metodo del consumo al metro quadro stabilito dall’amministrazione comunale.

“Qui siamo povera gente, il Comune pensa di ottenere soldi dai terremotati”, dicono dal progetto Case di Bazzano.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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